Dl sicurezza: a Roma la manifestazione di protesta
Dopo il primo via libera della Camera, la mobilitazione il 31 maggio a piazza Vittorio. Forum Disuguaglianze e Diversità: «Testo che non affronta l’insicurezza delle persone ma la strumentalizza»
39 articoli, 14 nuovi reati e 9 aggravanti. La Camera dei deputati ha votato il primo via libera al nuovo decreto legge sulla sicurezza, che ora attende, quindi, l’esame del Senato. Il dispositivo, approvato senza modifiche rispetto alla versione licenziata dal Consiglio dei ministri, tocca numerosi ambiti: dalla lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo alla gestione dell’ordine pubblico, dall’immigrazione alla tutela delle forze dell’ordine.
Immediata la protesta in Aula, dai banchi delle opposizioni, con cartelli che parlavano di “Decreto paura”, lamentando una «deriva medievale». Il voto finale di Montecitorio sull’intero provvedimento è previsto tra mercoledì (quando potrebbe scattare una seduta-fiume) e giovedì. E il testo dovrà poi passare all’esame del Senato. Si tratta della fiducia numero 89 posta dall’esecutivo da inizio legislatura, su un pacchetto di misure sostenuto con vigore dalla maggioranza (in primis dalla Lega), ma contestato dalle opposizioni sia nel merito che nel metodo – per le diverse forzature sull’iter delle norme, prima contenute in un ddl e poi confluite in un decreto che ha visto in commissione l’apposizione di una doppia “tagliola” sui tempi d’esame – nonché da giuristi e da enti umanitari della società civile.
Gli stessi che domani, 31 maggio, saranno protagonisti della mobilitazione in piazza Vittorio, a Roma, a partire dalle 14. Un appuntamento nel quale troveranno voce i dubbi di 250 giuristi sulla costituzionalità del provvedimento e la preoccupazione di enti come il Forum Disuguaglianze e Diversità, che sarà in piazza perché «mentre il governo silenzia e restringe il dibattito parlamentare, prima con un ingiustificato ricorso alla decretazione d’urgenza e poi ponendo il voto di fiducia, è fondamentale che società civile, forze sindacali, politiche e studentesche, e movimenti sociali si mobilitino contro una legge che rappresenta un grave passaggio della svolta autoritaria in atto ormai da tempo in Italia così come in molte democrazie liberali occidentali», affermano.
Per il Forum DD, «nonostante la propaganda, questo decreto non aumenterà la sicurezza di cittadini e cittadine, perché non affronta l’insicurezza delle persone ma la strumentalizza e non dà risposte a tante altre insicurezze che in molti e molte vivono quotidianamente, come il lavoro, la sanità, la crisi climatica, la casa. Al contrario, introduce nuovi reati che criminalizzano la povertà e le persone ai margini, punisce quanti si mobilitano, anche se in modo pacifico; intimidisce il dissenso e gli spazi di democrazia; accresce lo squilibrio costituzionale rafforzando i poteri delle forze di polizia». Per questo, assicurano, oltre a essere in piazza domani, «il Forum Disuguaglianze e Diversità continuerà a vigilare sull’applicazione della legge, per denunciarne gli effetti e contribuire a contrastarli».
30 maggio 2025

