Gaza, «un cimitero dei bambini»
La testimonianza di Tanya Haj-Hassan, specializzata in terapia intensiva pediatrica, al meeting dedicato a “La Chiesa dei Bambini. Verso la Gmb”. De Mendonça: «I piccoli sono il seme di Regno già qui»
Alin è una bambina di 7 mesi arrivata all’ospedale di Gaza gravemente ferita. È rimasta sola al mondo. Con lei è ricoverata anche una bimba di 12 mesi. L’unica parola che pronuncia è mamma. Ma la sua mamma è morta e non può confortarla. Sono racconti che gelano il sangue, quelli di Tanya Haj-Hassan, dottoressa statunitense specializzata in terapia intensiva pediatrica, attivista umanitaria che ha lavorato in contesti di emergenza, tra cui la Striscia di Gaza. Intervenuta al meeting “La Chiesa dei Bambini. Verso la Gmb” svoltosi questa mattina, 30 maggio, nella sala Pio XI di Palazzo San Calisto, ha letto alcuni dei messaggi ricevuti nelle ultime ore dai colleghi rimasti a Gaza nei quali denunciano, tra l’altro, la netta sensazione che «i bambini siano il bersaglio primario di questa guerra».
Parlano di Gaza come «un cimitero dei bambini», un luogo dove acqua, cibo, medicinali, sono introvabili. «Quale futuro stiamo dando a questi bambini? Penso costantemente a quelli che ho incontrato, curato, cullato – ha affermato Tanya -. Il dramma inflitto ai piccoli di Gaza è senza precedenti ma non dobbiamo dimenticare quelli che soffrono nelle altre zone di guerra. Il mondo è testimone ma non riesce a fermare le violenze. È come diventato immune alla sofferenza. È ora di dire basta. Il mondo deve essere risvegliato». Tanya pensa che «giustizia sarà fatta ma abbiamo la responsabilità di agire con amore e compassione, di parlare contro questo attacco all’infanzia».
Il meeting è stato organizzato dal Pontificio Comitato per la Giornata mondiale dei bambini in vista del secondo World Children’s Day, in programma nel settembre 2026, e in occasione del Giubileo delle famiglie, dei bambini, dei nonni e degli anziani. La mattinata è stata un richiamo alla Chiesa, alle istituzioni, alla società civile a farsi carico di quei bambini ai quali l’odio, la violenza, le guerre hanno negato l’infanzia. «Una Chiesa che non sa, o non vuole, ascoltare i bambini è una Chiesa che, tristemente, ha dimenticato come si ascolta la voce dello Spirito», le parole del cardinale José Tolentino De Mendonça, prefetto del dicastero per la Cultura e l’educazione. Impossibilitato a partecipare, ha inviato il discorso preparato per l’occasione e letto dal sottosegretario padre Antonio Spadaro. «Una Chiesa che non li lascia parlare – le parole del porporato -, che li relega al silenzio o li considera solo destinatari passivi della cura adulta, è una Chiesa che ha smarrito il senso più profondo del proprio futuro. Perché i bambini non sono semplicemente “il futuro” in un domani lontano; i bambini sono il nostro presente vivo e pulsante, il seme di Regno già qui».
La mattinata è stata aperta da padre Enzo Fortunato, presidente del Pontificio Comitato per la Gmb, il quale, facendo riferimento alle guerre combattute nel mondo, ha rimarcato che la sofferenza dei bambini «ci fa dire che vogliamo un mondo gioioso e giocoso per loro. La gioiosità e la giocosità sono i due orizzonti che ci preparano alla seconda Gmb, che vuole essere un pugno nello stomaco dei potenti». Il sacerdote ha ricordato che nell’ambito dell’iniziativa, domani, 31 maggio, alle 17.10 su Rai 1 andrà in onda la prima puntata del programma “TG1 W i Bambini” trasmesso dai Giardini Vaticani. I più piccoli saranno protagonisti di momenti di condivisione e gioco. Il 29 settembre al Foro Italico si terrà invece la partita di calcio che vedrà in campo le leggende del pallone e i bambini. Sempre a settembre, ma data e luogo sono ancora da stabilire, si terrà il secondo summit sui diritti dei bambini. «I bambini che muoiono sotto le bombe, a Gaza, in Sudan, in Ucraina, non sono solo tragedie lontane, sono ferite che incrudeliscono sull’umanità intera», il pensiero della scrittrice Dacia Maraini il cui testo è stato letto da padre Fortunato.
I bambini presenti hanno avuto l’opportunità di partecipare a momenti ludico-educativi con i nuovi giochi “Giubileopoli” e “Peter is Here” videogioco interattivo per scoprire le origini della basilica vaticana sviluppato da Minecraft di Microsoft in collaborazione con la Fabbrica di San Pietro.
30 maggio 2025

