Don Benoni Ambarus è il nuovo direttore della Caritas diocesana

Originario della Romania e sacerdote della Chiesa di Roma, il nuovo direttore don Ben ha 43 anni ed è stato ordinato presbitero nel 2000. Dal primo settembre al posto di monsignor Enrico Feroci

Il cardinale Angelo De Donatis, vicario di Papa Francesco per la diocesi di Roma, ha nominato Don Benoni Ambarus (detto don Ben) direttore della Caritas diocesana. Don Ben sostituirà monsignor Enrico Feroci, alla guida dell’organismo diocesano dal 2009. Nominato da Papa Benedetto XVI, monsignor Feroci ha ricoperto l’incarico dopo essere stato parroco a San Frumenzio per 24 anni, di Sant’Ippolito, per 5 anni, ed aver ricoperto diversi ruoli ed incarichi in ambito diocesano.

Originario della Romania e sacerdote della Chiesa di Roma, il nuovo direttore don Ben ha 43 anni ed è stato ordinato presbitero nel 2000. Nel 2001 consegue la licenza in Teologia dogmatica alla Pontificia Università Gregoriana. Dal 2001 al 2004 svolge il servizio di educatore al Seminario Romano Maggiore; dal 2004 al 2007 è collaboratore parrocchiale a San Frumenzio ai Prati Fiscali; dal 2007 al 2010 è viceparroco presso la stessa parrocchia.

Dal 2010 al 2012 è invece viceparroco nella comunità di Santa Maria Causa Nostrae Laetitie a Torre Gaia. Nel 2012 don Ambarus diviene parroco dei Santi Elisabetta e Zaccaria a Valle Muricana: sarà la prima parrocchia a ricevere la visita pastorale di Papa Francesco, il 26 maggio del 2013. Infine, nel 2017, la nomina a vicedirettore della Caritas di Roma.

«Sono consapevole – dichiara don Benoni Ambarus – di arrivare a svolgere un servizio impegnativo e delicato con la certezza di poter contare sull’esperienza e la dedizione di molti operatori, volontari e di tutti i poveri. L’esperienza di vicedirettore, vissuta negli ultimi mesi, è stata per me la scuola del Vangelo della vita attraverso gli occhi e il cuore dei poveri. La Caritas continuerà il suo percorso al fianco delle tante comunità parrocchiali e di tutto quel vasto mondo della Chiesa di Roma in cui la carità si realizza attraverso la difesa della dignità e della giustizia: esperienze che sempre più debbono operare in comunione».

 

3 settembre 2018