Dopo la liberazione, suor Gloria Narvaez incontra il Papa
È avvenuto prima della Messa di apertura del Sinodo dei vescovi, il 10 ottobre, nella basilica di San Pietro. Lo ha reso noto il portavoce vaticano Matteo Bruni
«Questa mattina, prima della celebrazione della Santa Messa di apertura del Sinodo dei vescovi, il Papa ha salutato la suora colombiana Gloria Cecilia Narvaez Argoty, rapita nel 2017 in Mali e recentemente rilasciata». Lo ha comunicato ieri, 10 ottobre, ai giornalisti il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni. La religiosa, rapita il 7 febbraio 2017 nella missione di Karangasso, in Mali, promuoveva in quel territorio devastato dalla discriminazione e dalla povertà – in cui solo una minoranza della popolazione è cattolica -, un progetto di alfabetizzazione e di promozione delle donne, che vedeva la partecipazione di 500 cristiane e musulmane. In più, si prendeva cura di circa 30 bambini in un orfanotrofio e dei malati.
Membro della congregazione delle Suore Francescane di Maria Immacolata, suor Gloria «ha sempre mostrato sollecitudine per la Chiesa e per la causa dei poveri», riferiva solo pochi mesi fa una consorella, suor Rosa Julia Ibarra. Dopo il suo sequestro, da parte del Fronte di sostegno all’islam e ai musulmani (Sgim), un gruppo jihadista legato ad Al-Qaeda, per lei si è mobilitata, nella preghiera e non solo, l’intera Chiesa del Mali, sostenendola, in qualche modo, nei suoi 4 anni passati nel deserto, spostata tra 33 campi dei jihadisti, in condizioni di salute precarie. Solo pochi giorni fa la liberazione e ieri l’incontro con Papa Francesco.
11 ottobre 2021

