Dublino, meeting famiglie: un segno per il mondo

Dal 21 al 26 agosto l’incontro mondiale. La diocesi presente con una delegazione guidata dal direttore del Centro per la pastorale familiare monsignor Andrea Manto

Dal 21 al 26 agosto Dublino sarà invasa da migliaia di famiglie provenienti da 116 Paesi. La Capitale irlandese è stata scelta da Papa Francesco per ospitare il IX Incontro mondiale delle famiglie, il secondo per Bergoglio, che domenica 26 agosto celebrerà la Messa al Phoenix Park, esattamente trentanove anni dopo san Giovanni Paolo II. Prevista la partecipazione di 500mila persone. I biglietti a disposizione sono stati tutti prenotati. Tema scelto per il meeting, promosso dal dicastero della Santa Sede per i Laici, la famiglia e la vita, è “Il vangelo della famiglia: gioia per il mondo”. Il programma poggia le basi sull’esortazione apostolica post–sinodale di Papa Francesco Amoris laetitia. 

Per la diocesi di Roma parteciperà in via ufficiale una delegazione composta da monsignor Andrea Manto, direttore del Centro per la pastorale familiare, accompagnato da una famiglia, ma dalla Capitale partiranno anche rappresentanti di vari gruppi, movimenti e associazioni come le Equipé Notre-Dame, il Cammino neocatecumenale, Incontro matrimoniale e diverse realtà attive nella pastorale familiare, che a Dublino troveranno occasioni di comunione e di confronto. L’Incontro mondiale delle famiglie ha cadenza triennale e fu voluto da san Giovanni Paolo II nel 1994. Wojtyla chiese al Pontificio Consiglio per la famiglia (ora incorporato nel dicastero per i Laici, la famiglia e la vita) di organizzare a livello mondiale un momento di preghiera, catechesi e festa con l’intento di fortificare i legami tra le famiglie e testimoniare l’importanza fondamentale del matrimonio per la società. Il Papa polacco ha partecipato a quattro meeting, dal 1994 al 2003 e, come ricorda monsignor Manto, nell’esortazione apostolica Familiaris consortio esortava a «cogliere l’opportunità che è la famiglia per la Chiesa come soggetto pastorale».

Nutrito il programma della manifestazione, che prevede anche proposte su misura per bambini dai 4 ai 12 anni e giovani dai 13 ai 17. In calendario numerose attività, momenti di catechesi e preghiera, e un congresso teologico-pastorale dal 22 al 24 agosto, proprio mirato alla lettura de “Il vangelo della famiglia”. Il congresso proporrà inoltre mostre, eventi culturali e spettacoli musicali. Momento culminante di ogni giornata sarà la celebrazione dell’Eucaristia nell’arena principale. A tal proposito Manto spiega che la Chiesa «offre un buon servizio alla famiglia se la vita spirituale rimane centrale. È fondamentale credere fino in fondo nella forza del sacramento e nell’efficacia della grazia che i coniugi ricevono. Per questo è importante promuovere una vita spirituale e di preghiera e coltivare la comunità familiare come comunità che vive la gioia dell’amore alla luce di Cristo risorto».

Altro momento atteso è quello del Festival delle Famiglie al Croke Park Stadium, che si svolgerà la sera del 25 agosto alla presenza di Papa Francesco. Non sarà solo una celebrazione della vita delle famiglie nel mondo con spettacoli musicali e danzanti ma permetterà a cinque famiglie di testimoniare la loro esperienze di fede nel quotidiano. L’Incontro sarà quindi l’occasione per far festa, pregare e riflettere sull’importanza del matrimonio come fondamento della società e della Chiesa. «Soprattutto oggi, in un mondo in profondo e rapido cambiamento, vediamo insieme la fatica e la centralità della famiglia Chiesa domestica e segno dell’amore di Dio nel mondo – aggiunge Manto -. In un clima di grande individualismo e solitudini, costruire la comunione diventa difficile fuori e dentro la famiglia, che deve essere maggiormente sostenuta nel suo ruolo fondamentale per la Chiesa e per la società». Ancora, «la famiglia è centrale nell’azione della Chiesa per l’evangelizzazione – sottolinea il sacerdote – perché è proprio il clima di amore e di condivisione che si vive in essa che trasmette la possibilità di un’evangelizzazione sempre più efficace e sempre più concreta non solo alle nuove generazioni ma a tutta la società». Per monsignor Manto, da Dublino deve partire «lo stimolo a far crescere la pastorale della famiglia nella nostra diocesi: un lavoro capillare che deve coinvolgere le prefetture e le parrocchie perché se davvero la famiglia è Chiesa domestica ed è nucleo fondamentale della società e della Chiesa, richiede una rinnovata attenzione da parte di tutti».

19 luglio 2018