È morto monsignor Carlo Monacchi

Si è spento il 3 dicembre a Roma. Era coadiutore della basilica papale di San Giovanni in Laterano. Nato a Sant’Angelo in Vado in provincia di Pesaro, si trasferì per studiare al seminario Maggiore

Monsignor Carlo Monacchi si è spento il 3 dicembre 2014 a Roma. Nato il primo ottobre 1935 a Sant’Angelo in Vado, lasciò la sua diocesi di Urbino per studiare al Pontificio Seminario Romano Maggiore, rispondendo a una richiesta di vocazioni da parte di Giovanni XXIII ai vescovi italiani in merito alle esigenze spirituali nella diocesi di Roma. Diventato sacerdote il 9 marzo del 1963 dapprima esercitò il suo ministero da vicario parrocchiale a Santa Maria Consolatrice a Casal Bertone,  Santa Maria in Trastevere e dal 1971 al 1973 a San Lino alla Pineta Sacchetti.

Divenne poi parroco a San Matteo all’Anagnina per sei anni, dopo di che, per problemi legati alla sua famiglia di origine, venne nominato coadiutore della Basilica Lateranense. Qui lavorò con grande passione: «In particolare nel servizio ai bisognosi e per le confessioni – ricorda monsignor Virgilio La Rosa, della stessa classe di ordinazione di monsignor Monacchi – ogni giorno dalle 12 alle 15 era a disposizione in basilica. Dedicava inoltre molto tempo all’assistenza dei canonici infermi».

Negli anni ’90 si incardinò nella sua diocesi di provenienza per sopperire alle necessità di alcune parrocchie di campagna rimaste senza sacerdote, ma nel contempo proseguì il suo ministero anche a Roma, alternando la sua presenza durante l’anno tra la sua terra di nascita e la Basilica Lateranense: «Era una persona buona, riservata, dal cuore semplice – prosegue monsignor La Rosa – che vedeva sempre il lato positivo delle situazioni e delle persone. Amava la fraternità sacerdotale ed era anche un uomo di preghiera».

Monsignor Monacchi è morto a causa di un tumore, che aveva sempre nascosto ai suoi confratelli. I funerali sono stati celebrati nella mattina del 5 dicembre 2014 nella Basilica di San Giovanni in Laterano dal vescovo Luca Brandolini.

 

12 dicembre 2014