Eleonora Giorgi, come un sogno tra leggerezza e comicità

L’attrice romana si è spenta all’età di 71 anni, per un tumore al pancreas. L’esordio al cinema nel 1973; il lancio definitivo tre anni dopo, con “Cuore di cane” di Lattuada. Negli anni ’80 la collaborazione con Verdone. I funerali nella Chiesa degli Artisti

Era romana autentica, Eleonora Giorgi, e come molti “romani de Roma” non aveva fatto fatica ad affermarsi nel campo della recitazione. Nata nella Capitale il 21 ottobre del 1953, figlia di un direttore di produzione e di una ceramista ungherese, mostra di essere degna di trovarsi nella città del cinema. Ha infatti appena 18 anni quando esordisce sul grande schermo. Il film (Tutti per uno…botte per tutti, di Bruno Corbucci) nasce nel caotico ambito di quel genere simil western e fracassone destinato a un pubblico di bocca buona e di facile appetito.

È il 1973 e il cinema italiano, nell’entusiasmo e nell’euforia di “generi” che impazzano e con poche pretese garantiscono forti ricavi al botteghino, offre molte occasioni di immediato lavoro. Eleonora Giorgi sale al volo su uno di questi treni e parte per un viaggio che non sa dove la porterà. Sono comunque anni buoni durante i quali si fanno tanti film e molte sale sono aperte sul territorio. Se nei primi film si fa irretire da titoli facilmente pruriginosi (anche quelli di largo consumo), è nel 1976 che trova con Alberto Lattuada l’occasione buona per il proprio lancio definitivo: il film è Cuore di cane, dal romanzo di Mihail Bulgakov.

La strada è aperta per tanti titoli “seri” e importanti: L’Agnese va a morire di Giuliano Montaldo 1976; Una spirale di nebbia di Eriprando Visconti 1977; Dimenticare Venezia di Franco Brusati 1979. L’incontro con Dario Argento per Inferno 1979 è l’ultimo della Giorgi “drammatica”. Da quel momento il suo interesse si sposta sul genere comico/brillante. Lavora con Celentano, con Pozzetto, con lo Steno regista, con Nino Manfredi. Dopo una pausa con Liliana Cavani (Oltre la porta, 1980), il genere comico torna a farla da padrone con forti venature sentimentali. Ed ecco allora il corale Sapore di mare 2; il Jhonny Dorelli di Vediamoci chiaro, Il Volpone di Maurizio Ponzi 1988.

Nel frattempo nel 1982 ha conosciuto e lavorato con Carlo Verdone in Borotalco. E da lui viene nuovamente chiamata per Compagni di scuola, nel 1988. Sono questi ultimi due i titoli che fanno di lei una diva del cinema italiano. Colpita da un tumore al pancreas nell’autunno 2023, Giorgi ci ha lasciato ieri, 3 marzo, a 71 anni. Troppo presto per una ragazza che ha diffuso a lungo un’idea di bellezza, raffinatezza, eleganza. Forse un sogno per tante sue coetanee. E anche per noi uomini, oggi orfani del suo  fascino allegro e contagioso.

I funerali si svolgono domani pomeriggio, mercoledì 5 marzo, alle 16 nella Chiesa degli Artisti, a piazza del Popolo.

4 marzo 2025