Temperature rigide e precipitazioni nevose fino a bassa quota: l’aria fredda di origine artica che ha raggiunto l’Italia in questi giorni continuerà a determinare condizioni di maltempo di stampo prettamente invernale. Proprio per questo, sulla base delle previsioni disponibili, il dipartimento della Protezione civile d’intesa con le Regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che integra ed estende quelli diffusi nei giorni scorsi. I fenomeni meteo potrebbero determinare criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito del dipartimento.

L’avviso prevede dal mattino di oggi, martedì 27 febbraio, il persistere di nevicate fino a quote di pianura su Basilicata e Calabria settentrionale. Neve, inoltre, al di sopra dei 200-400 metri sul resto della Calabria, con apporti al suolo da deboli a moderati. Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile online insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo. Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il dipartimento seguirà l’evolversi della situazione.

A Roma intanto anche gli studenti della Sapienza si mobilitano a sostegno delle persone senza dimora che si rifugiano nei pressi della stazione Termini. Per tutta la giornata di oggi, fino alle 16, nella sede della facoltà di Lettere si raccolgono coperte. “Un pensiero per te”: questo lo slogan dell’iniziativa, che vuole essere, spiegano gli studenti in una nota, una forma di «impegno collettivo» per «gli ultimi, gli invisibili, coloro che sono ai margini della società e quelli che non hanno voce». L’obiettivo, aggiungono, è «far sì che gli elementi socialmente emarginati non rimangano anche ai margini del pensiero individuale, nel suo quotidiano svilupparsi, e del pensiero collettivo, nella rete di relazione e scambi». Previsti anche momenti di riflessione per accendere i riflettori sui bisogni di chi non ha un tetto.

27 febbraio 2018