Emergenza sanitaria: 10 milioni di bambini a rischio esclusione dalla scuola

La denuncia di Save the Children, che chiede il finanziamento di un piano per riportare i piccoli in classe, in sicurezza. Servirebbero 50 miliardi di dollari

50 miliardi di dollari: è la cifra che servirebbe per garantire il ritorno a scuola, in piena sicurezza, a 136 milioni di bambini. A presentare i conti è Save the Children nel documento “Save our education now”, diffuso ieri, 12 gennaio, per chiedere il rientro in classe dei piccoli più vulnerabili del pianeta. Riaprire le scuole e far ripartire l’educazione in 59 tra i Paesi più poveri, è la stima dell’organizzazione, costerebbe mediamente circa 300 euro per ogni bambino. Circa 10 milioni di minori al mondo, si legge nel documento, rischiano di non fare mai più ritorno a scuola in conseguenza della pandemia di Covid-19 e della crescente povertà minorile; e tra i più a rischio vi sono soprattutto le bambine e le ragazze, i minori con disabilità, i rifugiati e tutti i bambini che vivono in aree di conflitto.

La richiesta di Save the Children è che i donatori internazionali collaborino con i governi nazionali «affinché sia pienamente finanziato un piano per riportare tutti i bambini a scuola in sicurezza». Già prima della pandemia, si legge nel documento, 258 milioni di bambini – circa 1 su 6 al mondo – erano tagliati fuori dalla scuola, con le ragazze ad affrontare gli ostacoli maggiori. Per effetto dell’impatto economico della pandemia 2,5 milioni di bambine in più in cinque anni rischiano di sposarsi precocemente, spesso con uomini molto più grandi di loro, e nel 2020 si stima che le gravidanze precoci tra le adolescenti siano cresciute di 1 milione.

13 gennaio 2021