Emilia Romagna: l’emergenza continua

Allagate, nella notte, Lugo – sotto un metro d’acqua – e Cervia, nel ravennate. In tutta la regione, in 27mila senza elettricità. Il governatore Bonaccini: «Danni per qualche miliardo». Il Papa al cardinale Zuppi (Bologna): «Impressionante disastro, prego per le vittime»

Piove ancora sull’Emilia Romagna. Nella notte appena trascorsa, numerosi nuovi allagamenti hanno colpito in particolare la zona di Ravenna. La frattura fra Reda e Fossolo ha sovraccaricato il Canale emiliano romagnolo e tutta la rete secondaria dei canali consortili, con l’acqua che ha invaso parti significative delle campagne: allagamenti a Russi, Godo, San Pancrazio e Villanova di Ravenna. Il centro storico di Lugo, nel ravennate, è sotto un metro d’acqua e gli allagamenti hanno raggiunto la Rocca estense che sorge nel centro cittadino. A Cervia molte vie sono piene d’acqua. Evacuazioni in corso anche a Castel Bolognese, sempre provincia di Ravenna, dove si è registrato un problema di assenza di acqua potabile. Il Comune ha emesso un ordine di evacuazione immediata a persone e aziende di Villanova di Ravenna, Filetto e Roncalceci, per rischio di allagamenti provocati dalla rottura del Lamone tra Reda e Fossolo.

27mila in tutta la regione le persone senza energia elettrica. È il dato aggiornato alle 10.30 di questa mattina, 18 maggio, riferito da Enel, impegnata con una task force di 700 tecnici messa in campo da E-Distribuzione, tra personale interno e quello di imprese terze, per fronteggiare le conseguenze dell’ondata di maltempo sulle province di Forlì-Cesena, Ravenna e Bologna. 4 gli elicotteri che sorvolano sulla zona e sono già stati mobilitati 170 gruppi elettrogeni e quattro power station per poter fornire alimentazione di emergenza, non appena le condizioni meteorologiche consentiranno il deflusso delle acque.

Intanto, qualcuno comincia a rientrare in casa. È iniziato infatti l’abbassamento, lento ma progressivo, del livello dei fiumi, in alcune zone del territorio del Comune di Ravenna, precedentemente coinvolte dalle piene. Sono Savio di Ravenna, Castiglione di Ravenna, Mensa, Matellica, Ponte Nuovo, via Galilei e viale Newton nella zona adiacente ai Fiumi Uniti in direzione nord fino allo scolo Lama, zona via Antica Milizia dal canale Lama fino alla rotonda Germania, Borgo Montone e Porto Fuori nella parte compresa fra via Stradone e via Bonifica da una parte e i Fiumi Uniti dall’altra. Gli hub restano comunque a disposizione di quanti hanno subito danni alle abitazioni o hanno particolari condizioni personali o logistiche. Per chi era stato trasferito ai centri di accoglienza, è previsto il trasporto nelle rispettive località con pullman. Nel resto delle zone evacuate, le condizioni dei fiumi e della rete consortile non consentono di adottare analogo provvedimento. Anzi, non si escludono, nelle prossime ore, ulteriori evacuazioni preventive.

Dal Papa, «vicinanza e preghiera» alle popolazioni colpite, in un messaggio inviato al cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna – dove la situazione è in netto peggioramento – e presidente dei vescovi dell’Emilia Romagna, oltre che della Cei. Il pontefice, si legge nel testo, esprime «i suoi sentimenti di viva partecipazione per l’impressionante disastro che ha colpito il territorio. Assicura fervide preghiere di suffragio per i defunti esprimendo cordoglio ai familiari, invoca da Dio conforto per i feriti e consolazione per quanti soffrono conseguenze per la grave calamità».  Francesco inoltre ringrazia «tutti coloro che in queste ore di particolare difficoltà si stanno adoperando per portare soccorso e alleviare ogni sofferenza, come pure le comunità diocesane per la manifestazione di comunione e fraterna vicinanza alle popolazioni più provate».

Nelle parole del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, «la portata della devastazione del maltempo è quella di un altro terremoto – ha detto, ospite su Rai3 -: saranno danni quantitativamente minori, ma saranno di qualche miliardo di euro. Come per il terremoto, ricostruiremo tutto – ha assicurato -. Al governo abbiamo detto che abbiamo bisogno di tante risorse, ma anche di norme speditive, c’è bisogno di un commissario straordinario, adempimenti per i lavoratori, per prorogare scadenze, mutui rate, tanti investimenti. Purtroppo abbiamo una grande esperienza in materia. Le istituzioni devono avere l’ossessione di stare vicine alle persone».

Sull’A1 intanto sono state riaperte al traffico due corsie verso Firenze, mentre continuano le operazioni della task force di Autostrade per l’Italia nelle aree colpite dall’emergenza. Le squadre di Aspi sono impegnate in operazioni di ripristino della piena fruibilità del tratto, costantemente monitorato. Nel tratto si registrano 15 km di coda verso Firenze e 9 km in direzione Bologna.

Per quanto riguarda le Marche, sono 150 i vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di soccorso con 50 automezzi, e più di 400 gli interventi effettuati nelle ultime quarantott’ore. Nell’ultima giornata le maggiori criticità si sono registrate nel Fermano, a causa di smottamenti. In provincia di Macerata, interessata da una frana, evacuato un agriturismo a Gualdo. Circa 3mila invece gli interventi eseguiti dai Carabinieri in Emilia-Romagna: 1.200 nella provincia di Bologna, oltre 500 nella provincia di Forlì-Cesena, 1.400 nella provincia di Ravenna, un migliaio in quella di Rimini. Alle centrali operative (al 112 e alle utenze dirette dei comandi) sono arrivate oltre 7mila richieste di aiuto.

18 maggio 2023