“Eredi&innovatori”: i giovani al centro della Giornata della Cattolica

94ª edizione il 15 aprile. Bellantone (Medicina e chirurgia): «La nostra sfida è testimoniare nelle aule, nei laboratori e nelle corsie d’ospedale i nostri valori». Bodega (Economia): «Costruiamo in un contesto attivo e partecipato»

È in programma per domenica prossima, 15 aprile, la 94ª Giornata dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, promossa dall’Istituto Toniolo, che avrà per tema “Eredi&innovatori. Giovani protagonisti della storia”. L’ateneo, fondato da padre Agostino Gemelli nel 1921, conta oltre 40mila iscritti totali e ha la sua sede centrale a Milano; la sede di Roma nacque con l’istituzione della Facoltà di Medicina e chirurgia – e dell’annesso Policlinico Universitario intitolato al fondatore – nel 1961. «Sono i propositi iniziali e la missione che padre Agostino Gemelli ci ha affidato – chiosa Rocco Bellantone, preside della Facoltà di Medicina e chirurgia – che ci spronano a fare sempre meglio per il bene degli studenti che scelgono i nostri corsi di laurea: in un  mondo della sanità in continua evoluzione, la nostra sfida è testimoniare nelle aule universitarie, nei laboratori e nelle corsie dell’ospedale i nostri valori di promozione e tutela della vita e della salute umana in tutte le sue fasi e condizioni».

Un’istruzione, quindi, che pone il saper essere prima del saper fare per fondare sulle radici della tradizione e dei valori le competenze frutto del progresso. «I nostri studenti sono davvero “eredi e innovatori” poiché fondono durante l’intero corso di studi le parole “medicina” e “cattolica” – continua Bellantone -: essere medici cattolici vuol dire operare con misericordia, sentendo il dolore altrui come proprio; significa curare bene le malattie stando accanto alla persona che soffre». Quanto alla proposta formativa specifica della Facoltà – che si rivolge anche a una platea internazionale con il corso di laurea in inglese Medicine & Surgery – «va sottolineato come tale offerta sia centrata sulla medicina personalizzata», spiega ancora il preside: «La stessa malattia non è uguale per tutti i pazienti e lo stesso farmaco non ha identici effetti su tutti coloro cui viene somministrato». Ecco quindi l’importanza della ricerca che procede di pari passo con l’innovazione, senza tralasciare la tradizione: «Ogni giorno nei nostri laboratori e nei nostri reparti sono impegnati 850 ricercatori, sia sul fronte della ricerca di base sia della ricerca clinica – conclude Bellantone -; gli studenti ricevono una formazione integrale che, unendo alta cultura medica a un’attività clinica fondata sull’eccellenza terapeutica e il rispetto della dignità della persona, assicura al paziente una cura globale fatta di scienza e umanità».

La responsabilità verso l’altro è uno dei punti chiave individuati anche da Domenico Bodega, preside della Facoltà di Economia della sede centrale di Milano della Cattolica. «Come docenti, come ricercatori, ci impegniamo a formare persone capaci, perseveranti, curiose, attente, responsabili di se stesse, perché saranno responsabili di altri, di scelte importanti e complesse», nell’ottica, quindi, di progetti di studio «che sono oggi un investimento sul proprio futuro e per l’evoluzione della società». Bodega insiste sulla qualità del metodo di apprendimento nel fare Università, auspicando che venga acquisito come modus vivendi dagli studenti, cittadini e professionisti del domani. «Costruiamo in un contesto attivo e partecipato, aperto al dialogo e al confronto – chiosa il preside -: è importante trasferire la capacità non solo di lavorare in gruppo ma di guardare in modo critico ai propri principi individuali, con attenzione al bene comune e alla responsabilità sociale».

12 aprile 2018