Esplosione a Istanbul: il governo turco accusa i curdi del Pkk

La deflagrazione nel pomeriggio del 13 novembre, in una via dello shopping. Un arresto – di una donna siriana – e poi le accuse. Il presidente Erdogan: «Attacco vile»

Sei vittime, tutti cittadini turchi, e 81 feriti, 31 dei quali ancora in ospedale, fra cui 2 in gravi condizioni. È il bilancio dell’esplosione che ha colpito ieri Istanbul, in una affollata via dello shopping dove hanno sede non solo i negozi più alla moda ma anche vari consolati, tra cui quelli russo, olandese e svedese, alle 16.20 ora locale. Nelle vicinanze si trovano anche il consolato d’Italia e quello della Gran Bretagna. Arrestata la responsabile dell’attentato, una donna di nazionalità siriana, rende noto la polizia turca: lo ha annunciato il ministro dell’Interno Soumeylan Soylu all’agenzia ufficiale di Anadolu. La donna, ha reso noto il ministro della Giustizia Bekir Bozdag, era rimasta seduta in una panchina per oltre 40 minuti, per allontanarsi solo prima dello scoppio.

Dal ministro Soylu, dito puntato contro il Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), che è classificato sia da Ankara sia dall’Unione europea sia dagli Stati Uniti come un’organizzazione terroristica. Per Ankara infatti l’attacco è stato ordinato dal Pkk e dallo Ypg, una formazione armata curdo siriana che negli scorsi anni è stata sostenuta dagli Stati Uniti e altri Paesi occidentali in funzione anti Isis. «Gli attacchi terroristi contro i nostri civili sono conseguenze dirette o indirette del sostegno di alcuni Paesi a organizzazioni terroristiche – ha affermato Fahrettin Altun, direttore delle comunicazioni del presidente turco Recep Tayyip Erdogan -. Se questi Paesi vogliono l’amicizia della Turchia, devono immediatamente fermare il loro sostegno diretto e indiretto al terrorismo», ha aggiunto. Lo stesso presidente Erdogan in una conferenza stampa poco prima di lasciare la Turchia per dirigersi al vertice del G20 in programma a Bali ha parlato dell’episodio come di «un attacco vile», in cui si avverte l’«odore del terrore».

Immediati i messaggi di condoglianze da tutto il mondo. La premier italiana Giorgia Meloni sceglie Twitter per affermare: «Sono terribili le immagini di Istanbul, voglio esprimere le nostre più sentite condoglianze alla Turchia per l’attentato subito e la morte di cittadini innocenti». E dal cuore dell’Europa l’Alto rappresentante della politica Estera dell’Unione Josep Borrell parla di «notizie orribili», esprimendo vicinanza «al popolo turco e alle famiglie delle vittime dell’attacco».

14 novembre 2022