Festa de noantri, torna la processione

La preghiera alla Madonna del Carmine per due volte per le vie di Trastevere. Sabato 16 luglio la Messa con il vescovo Libanori a San Crisogono. Confermata la processione “fiumarola” sul Tevere

L’evento più atteso a Trastevere, che si rinnova da secoli. È la cosiddetta Festa “de noantri” o della “Madonna Fiumarola”. Torna quest’anno, infatti, tra le strade e sul Tevere, la processione in onore della Madonna del Carmine. Il culto nasce nel lontano 1535 quando, si racconta, alcuni pescatori ritrovarono alla foce del fiume una statua in legno di cedro raffigurante Maria e la donarono ai Carmelitani della chiesa di San Crisogono, a Trastevere. Nel corso dei secoli fu trasferita prima a San Giovanni dei Genovesi e poi, nel ‘900, nell’attuale chiesa di Sant’Agata, che lascia una sola volta l’anno, il sabato seguente alla festa della Beata Vergine del Monte Carmelo.

Le celebrazioni iniziano domani, 13 luglio, con il triduo di preparazione fino a venerdì 15. Sabato 16, nel giorno della memoria liturgica, le tre celebrazioni eucaristiche presiedute rispettivamente alle 9.30 da don Paolo Asolan, rettore della chiesa di Sant’Agata, alle 11 da don Renato Tarantelli Baccari, primicerio dell’arciconfraternita del Carmine in Trastevere e, nel pomeriggio, alle 16.30, da monsignor Daniele Libanori, vescovo ausiliare di Roma per il settore Centro, a San Crisogono. Sempre sabato è previsto l’omaggio del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, prima dell’inizio della processione per le vie di Trastevere. Dopo una seconda settimana di celebrazioni – da domenica 17 a sabato 23 – domenica 24 luglio l’appuntamento è all’imbarcadero del Circolo Canottieri Lazio per la vestizione della statua della Madonna.

Alle 19.30, l’inizio della processione “fiumarola”, presieduta da don Renato Tarantelli Baccari e attualmente confermata nonostante la secca del Tevere di questi giorni. La mattina seguente, come da tradizione, la seconda processione per le vie trasteverine. Innanzitutto, come spiega don Tarantelli Baccari, «la novità di quest’anno sarà proprio per le vie del quartiere, dopo lo stop del 2020 a causa del Covid e la festa in forma ridotta, soltanto con la processione nel fiume, del 2021».

«Quest’anno – racconta il primicerio dell’arciconfraternita – ci concentreremo molto sulla parrocchia di San Crisogono, sede originaria della statua», mentre «su suggerimento di monsignor Libanori, che tiene alla concretezza della festa, ci saranno dei box ai piedi della statua per ricevere delle offerte che saranno poi destinate a un progetto che stiamo ancora definendo ma che probabilmente interesserà un ospedale romano». In più, spiega Tarantelli, un significativo messaggio di sinodalità è stato già dato sempre da Libanori, «che ha voluto incontrare noi sacerdoti per preparare l’omelia, durante la quale si rivolgerà non solo al quartiere ma all’intera città».

Tra le altre novità, «le due processioni interesseranno più strade e vicoli rispetto al passato, per dare a tutti la possibilità di parteciparvi ed essere davvero popolare», spiega Pietro Solfizi, governatore dell’arciconfraternita. «La festa, con la sua sana pietà popolare, è un punto di riferimento – sottolinea – soprattutto per i trasteverini che non abitano più qui e che vengono da zone lontane di Roma o d’Italia. Ormai – racconta – la gente si dà appuntamento di anno in anno alla festa de Noantri».

12 luglio 2022