Profughi ucraini, Caritas: accelerare procedure per l’accoglienza

L’appello del direttore don Pagniello, che sottolinea le «lungaggini» e le «farraginosità» dell’iter amministrativo. Il Consiglio Ue stanzia altri aiuti per un miliardo di euro

«Mentre il conflitto non smette di provocare distruzione e morte, continua l’impegno di Caritas Italiana verso i fratelli e le sorelle ucraini: oltre 10mila le persone accolte in tutta Italia; numerose le diocesi attivate per garantire un’ospitalità adeguata a chi è fuggito dalla guerra, assicurando in questi mesi tutto il necessario». Lo sottolinea una nota diffusa Caritas Italiana.

«È uno sforzo che abbiamo cercato di condividere anche con le istituzioni locali e nazionali», sottolinea don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana, rilevando che «questa grande solidarietà rischia, però, di essere compromessa dalle lungaggini e dalla farraginosità delle procedure amministrative. Ad oggi, infatti, non è stata ancora firmata la convenzione con la Protezione Civile, necessaria per liberare le risorse utili per accogliere altri 2.000 cittadini ucraini ospitati negli alberghi della penisola. Anche l’accesso ai cosiddetti sussidi di sostentamento sta incontrando molte difficoltà sul piano operativo. Auspichiamo che questa situazione venga risolta nei prossimi giorni, permettendo così di sbloccare i posti già destinati a questa accoglienza, al momento non utilizzabili nemmeno per l’attività ordinaria».

Allo stesso tempo, conclude Pagniello, «ci auguriamo che si possa prevedere un supporto anche per le accoglienze al di fuori del circuito istituzionale – al momento la maggior parte – per continuare a garantire un accompagnamento dignitoso di quanti, visto il protrarsi della guerra, decideranno di rimanere nel nostro Paese».

Intanto, il Consiglio dell’Unione europea ha stanziato un miliardo di euro di assistenza macrofinanziaria supplementare all’Ucraina. Il sostegno macrofinanziario totale dell’Ue all’Ucraina dall’inizio della guerra, riferisce l’agenzia Sir, ammonta ora a 2,2 miliardi e dovrebbe aumentare ulteriormente nei prossimi mesi. «Tale assistenza finanziaria integra altre forme di sostegno dell’Unione all’Ucraina nei settori umanitario, dello sviluppo, doganale e della difesa», chiarisce una nota diffusa a Bruxelles. «Il proseguimento degli aiuti materiali e finanziari – afferma Zbyněk Stanjura, ministro delle Finanze della Repubblica ceca a nome della presidenza del Consiglio Ue – non è un’opzione, ma il nostro dovere. Sono pertanto molto lieto di aver accelerato la decisione di fornire un miliardo di assistenza macrofinanziaria. In questo modo l’Ucraina riceverà i fondi necessari per coprire i fabbisogni urgenti e garantire il funzionamento delle infrastrutture critiche».

12 luglio 2022