Fine Ramadam, Mattarella: «Promuovere convivenza inclusiva»
Per la ricorrenza dell’Eid al Fitr il presidente della Repubblica invia un messaggio ai fedeli musulmani esortando a «prevenire e rimuovere l’incitamento all’odio e alla violenza»
Lavorare insieme per «promuovere una cultura della convivenza pacifica e inclusiva». È l’invito rivolto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai musulmani d’Italia, contenuto nel messaggio inviato ieri, giovedì 14 giugno, in occasione della conclusione del Ramadan, che «rappresenta un mese sacro e un momento centrale di riflessione, raccoglimento e festa per i musulmani». Il presidente ha spiegato che la ricorrenza dell’Eid al Fitr «offre l’opportunità per ribadire l’importanza che la Costituzione attribuisce alla libertà religiosa e al rispetto tra culture e fedi diverse per assicurare una società pacifica e stabile, democratica e coesa».
Ricordando che nel mondo sono in costante aumento «episodi di estremismo, violenza e intolleranza, talvolta abusivamente ammantati di motivazioni religiose», Mattarella ritiene necessario lavorare in sinergia per «un rinnovato e convinto impegno per promuovere una cultura della convivenza pacifica e inclusiva. La mia esortazione si rivolge, in particolare, a tutti coloro che possono svolgere un ruolo nel prevenire e rimuovere l’incitamento all’odio e alla violenza. A questo scopo è fondamentale – prosegue il presidente – rendere consapevoli le nuove generazioni e investire sulla loro educazione perché facciano propri e diffondano i fondamentali valori di tolleranza e rispetto reciproco».
15 giugno 2018

