Francesco ai bambini: «Davanti al presepe, pregate per quelli che vivranno un Natale difficile»
Nella Domenica Gaudete, la benedizione dei Bambinelli promossa dal Cor, dopo la Messa con il cardinale Gambetti. «La gioia risiede nelle cose fatte con amore»
«Nel benedire i vostri “Bambinelli” vi chiedo di pregare davanti al presepio per i bambini che vivranno un Natale difficile, nei luoghi di guerra, nei campi-profughi, in situazioni di grande miseria». Così Papa Francesco ieri mattina, 17 dicembre, terza domenica di Avvento detta Domenica Gaudete – domenica “della gioia” -, al termine della recita dell’Angelus ha salutato gli oltre duemila bambini, adolescenti e giovani animatori di 40 oratori romani presenti in piazza San Pietro per la tradizionale benedizione dei Bambinelli promossa dal Centro oratori romani (Cor). Con le statuine di Gesù Bambino strette tra le mani, le braccia tese verso la finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano, i piccoli, accompagnati dalle famiglie e dai catechisti, hanno ascoltato emozionati le parole di Francesco al quale hanno anche cantato “Tanti auguri” in occasione del suo 87° compleanno.
La festa in piazza è cominciata alle 9 del mattino con l’accoglienza degli oratori, i canti, i bans. Tema della giornata è stato “Gesù il dono per tutti”. Per questo ogni gruppo ha deposto vicino a un grande Gesù Bambino in cartapesta dei pacchi che simbolicamente contenevano i doni attesi dai bambini, doni trascritti su grandi cartelloni con pittura verde e rossa: unione, fraternità, pace, armonia familiare. «L’intento è quello di aiutare i bambini a vivere un momento di festa e a comprendere il senso del Natale – ha detto il presidente del Cor Stefano Pichierri -. È un momento di grande annuncio e queste iniziative valgono solo se sono frutto di un percorso. Negli oratori i bambini sono stati preparati a comprendere il significato del Bambinello, il senso del Natale cristiano». I gruppi hanno poi partecipato alla Messa in San Pietro presieduta dal cardinale Mauro Gambetti, arciprete della basilica vaticana.
«Giungiamo con i Bambinelli in mano consapevoli che Gesù è il vero dono – ha detto Pichierri nel suo saluto iniziale -. Un Dio Bambino come noi, un Dio tra noi che ci fa scoprire figli nel Figlio. Non ci resta che viverlo con il pensiero rivolto a tutti i bambini che purtroppo vivono il dramma della guerra, della povertà, della solitudine». Dal porporato l’invito ad aprire «il cuore alla venuta del Signore» e il grazie per aver portato i Bambinelli, «quindi la gioia». Tema ripreso durante l’omelia, quando ha spiegato che qualsiasi gesto fatto «solo per dovere non porta gioia. Non dovete fare le cose per essere premiati, riconosciuti, approvati. La gioia risiede nelle cose fatte con amore».
La devozione al Bambino Gesù, per la vicepresidente del Cor Micaela Castro, «ha creato una sorta di movimento pastorale. Nata a Roma con Papa Paolo VI, è ora diffusa in molte parrocchie della diocesi e in varie parti del mondo. Molti i sacerdoti che nella domenica Gaudete benedicono i Bambinelli durante le celebrazioni, per chi non può recarsi a San Pietro». Simone, 20 anni, animatore della parrocchia San Giovanni Leonardi, trova nel sorriso dei bambini «il calore capace di scaldare anche una fredda mattina di dicembre. La grande partecipazione a questo incontro annuale è la conferma dell’amore che i giovani mettono per trasmettere la fede ai più piccoli». Chiara, 17 anni, animatrice della parrocchia Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo, è cresciuta in oratorio. «Giornate come queste sono bellissime – dice -. Ho vissuto questa esperienza prima come adolescente dell’oratorio ora da animatrice e provo sempre la stessa emozione e lo stesso senso di comunità».
18 dicembre 2023



