Francesco ai nuovi cardinali: «Occhi alti, mani unite, piedi nudi»
La lettera inviata a quanti riceveranno la berretta nel prossimo Concistoro. «Prego per te affinché il titolo di “servo” (diacono) offuschi sempre più quello di “eminenza”»
Una lettera per dare il benvenuto nel clero di Roma è stata indirizzata da Francesco a ognuno dei 21 futuri cardinali che riceveranno la berretta nel Concistoro del prossimo 8 dicembre. Un’appartenenza, quella al clero romano, che «esprime l’unità della Chiesa e il legame di tutte le Chiese con questa di Roma», si legge nel testo, diffuso sabato 12 ottobre dalla Sala stampa vaticana.
«Ti incoraggio a far sì che il tuo cardinalato incarni quelle tre attitudini con cui un poeta argentino (Francisco Luis Bernárdez) descriveva san Giovanni della Croce, ma che si addicono anche a noi: “Occhi alti, mani unite, piedi nudi”», scrive il pontefice. E spiega: «Occhi alti, perché il tuo servizio richiederà di allungare lo sguardo e dilatare il cuore, per poter guardare più lontano e amare più universalmente con maggiore intensità. Entrare alla scuola del Suo sguardo (Benedetto XVI) che è il costato aperto di Cristo. Mani giunte, perché ciò di cui la Chiesa ha più bisogno – insieme all’annuncio – è la tua preghiera per pascere bene il gregge di Cristo. La preghiera, che è l’ambito del discernimento per aiutarmi a ricercare e trovare la volontà di Dio per il nostro popolo, e seguirla». E infine «piedi nudi, toccando la durezza della realtà di tanti angoli del mondo frastornati dal dolore e dalla sofferenza per la guerra, la discriminazione, la persecuzione, la fame e molte forme di povertà che esigeranno da Te tanta compassione e misericordia».
Nella conclusione della lettera, il grazie del Papa «per la generosità», insieme alla vicinanza nella preghiera. «Prego per te – scrive – affinché il titolo di “servo” (diacono) offuschi sempre più quello di “eminenza”».
14 ottobre 2024

