Francesco al Regina Coeli: «Mi mancava questa piazza»

Al termine della preghiera mariana, l’appello per l’Ucraina orientale e gli auguri all’Università cattolica. Ai fedeli: «Grazie per la vostra presenza»

«Grazie a Dio possiamo ritrovarci di nuovo in questa piazza per l’appuntamento domenicale e festivo». Il Papa ha concluso così ieri mattina, 18 aprile, la preghiera dell’Angelus, che ha guidato tornando ad affacciarsi dalla finestra del suo studio nel Palazzo apostolico, dopo uno stop che durava dal 14 marzo. «Vi dico una cosa – ha confidato -: mi manca la piazza quando devo fare l’Angelus in Biblioteca. Sono contento, grazie a Dio! E grazie a voi per la vostra presenza».

Al termine della preghiera mariana, poi, scandita dai tre verbi guardare, toccare e mangiare – «che ci dicono che Gesù non è un fantasma ma una Persona viva» -, Francesco ha riportato l’attenzione dei fedeli sulle cronache internazionali. «Seguo con viva preoccupazione – ha detto – gli avvenimenti in alcune aree dell’Ucraina orientale, dove negli ultimi mesi si sono moltiplicate le violazioni del cessate-il-fuoco, e osservo con grande inquietudine l’incremento delle attività militari. Per favore – l’appello -, auspico fortemente che si eviti l’aumento delle tensioni e, al contrario, si pongano gesti capaci di promuovere la fiducia reciproca e favorire la riconciliazione e la pace, tanto necessarie e tanto desiderate». E ancora: «Si abbia a cuore anche la grave situazione umanitaria in cui versa quella popolazione, alla quale esprimo la mia vicinanza e per la quale vi invito a pregare».

Da ultimo, il Papa ha rivolto i suoi auguri all’Università Cattolica del Sacro Cuore, «che da cento anni svolge un prezioso servizio per la formazione delle nuove generazioni. Possa continuare a svolgere la sua missione educativa per aiutare i giovani ad essere protagonisti di un futuro ricco di speranza – le sue parole -. Benedico di cuore il personale, i professori e gli studenti dell’Università Cattolica».

19 aprile 2021