Francesco, da 10 anni vescovo di Roma e pastore della Chiesa universale
Il messaggio del vicario De Donatis: «La sua carica spirituale si è manifestata sempre e comunque come un fiume in piena, soprattutto nei momenti difficili»
«Come sta la mia sposa?». Il cardinale vicario Angelo De Donatis ricorda anzitutto la «sollecitudine» di Francesco verso la “sua” diocesi di Roma: «Da quando mi conferì l’incarico di suo vicario per la diocesi di Roma non è mancata occasione in cui egli esprimesse il suo accorato desiderio di conoscere lo stato di salute della nostra comunità ecclesiale», riferisce. Proprio per questo, «la ricorrenza del decimo anniversario della sua elezione come vescovo di Roma e supremo pastore della Chiesa universale rappresenta l’occasione privilegiata per esprimere sinceramente la nostra gratitudine», afferma nel suo messaggio di auguri, online sul sito della diocesi di Roma.
Per De Donatis, «non v’è dubbio che il magistero di Papa Francesco sia sempre stato ricco di contenuti profetici in grado di scuotere le coscienze non solo dei fedeli ma anche della società civile presente nella nostra città. La sua carica spirituale – prosegue – si è manifestata sempre e comunque come un fiume in piena, soprattutto nei momenti difficili, come in occasione della recente pandemia». Il vicario mette l’accento sul suo «zelo per i poveri, soprattutto i più bisognosi», leggendolo come una conferma del mandato del Signore agli apostoli: «Quello di una carità
che possa rendere credibile la testimonianza delle verità rivelate». Quindi, invocando la sua benedizione, assicura «al vescovo Francesco la nostra preghiera e fedeltà per la causa del Regno».
11 marzo 2023

