Gaza: padre Asaad lascia la parrocchia latina
La gratitudine della comunità al vice parroco di origini egiziane, alla Sacra Famiglia da 8 anni. «Nei giorni più difficili, durante i due anni di guerra è stato un sostegno per ogni persona sofferente»
Dopo 8 anni di servizio pastorale, gli ultimi dei quali nella guerra scoppiata dopo il 7 ottobre 2023, il vice parroco padre Youssef Asaad lascia la parrocchia latina della Sacra Famiglia di Gaza. Affidato ai social il commiato della comunità, che lo definisce «un esempio vivente di buon padre e pastore affidabile. Nelle circostanze più buie e nei giorni più difficili, durante i due anni di guerra – si legge nella nota diffusa ieri sera, 22 gennaio – non è stato solo un servitore della Chiesa ma un sostegno per ogni persona sofferente, un rifugio per chi aveva il cuore spezzato, una voce di speranza in un tempo pieno di paura e dolore, condividendo le preoccupazioni delle persone, i loro dolori e le loro preghiere, lasciando nell’anima fede e costanza quando la speranza sembrava lontana».
La parrocchia ringrazia quindi il sacerdote «per ogni parola di conforto, ogni preghiera, ogni atteggiamento coraggioso e amorevole» e «per la sua costante presenza che ha rassicurato tanti. Mentre lo salutiamo, i nostri cuori sono pieni di orgoglio per ciò che ha fatto e seminato, che continuerà a vivere a Gaza per molti anni a venire. Chiediamo a Dio di ricompensarlo per tutto il suo duro lavoro e servizio e di accompagnarlo con la sua grazia a ogni suo passo, perché resti sempre messaggero di pace e amore ovunque si trovi».
Tanti i commenti dei fedeli, che lo ricordano come un sacerdote attento, premuroso e resiliente. «Il leone di Gaza», lo ha definito qualcuno. Anche l’agenzia Sir riporta fondi del Patriarcato latino che confermano l’uscita di padre Asaad dalla Striscia, in modo da poter usufruire di un periodo di riposo e di cure.
23 gennaio 2025

