Genitori e scuola, parola d’ordine: “Immischiarsi”

Incontro promosso da Age, Agesc e Ol3. L’attrice Beatrice Fazi: «Se vogliamo incidere nella vita scolastica dei nostri figli è necessario formarci»

Incontro promosso da Age, Agesc e Ol3. L’attrice Beatrice Fazi: «Se vogliamo incidere nella vita scolastica dei nostri figli, è necessario che ci formiamo»

Cosa sono i rappresentanti di classe e di istituto e a cosa servono? Come incidere concretamente negli indirizzi didattico-educativi o nell’amministrazione finanziaria della scuola? Sono solo alcune delle domande che hanno trovato risposta nel corso dell’incontro “Immischiati a scuola”, tenutosi nella mattinata di sabato 19 settembre nel Teatro Santa Francesca Romana. L’iniziativa, che ha l’obiettivo di avvicinare i genitori a una alleanza educativa consapevole tra famiglia e scuola, è frutto della collaborazione tra Age Roma Capitale, Agesc e Ol3 né indignati né rassegnati.

«L’impegno è quello di invitare i genitori a immischiarsi», spiega Gigi De Palo, presidente di Ol3 ed ex consigliere comunale di Roma Capitale, dimessosi lo scorso agosto per candidarsi a grande richiesta alla presidenza del Forum delle associazioni familiari. «Papa Francesco – prosegue – ha detto di immischiarsi in politica. Bisogna immischiarsi in tutti i campi e quello in cui un genitore non può mancare è la scuola. Non bisogna pensare solo in termini difensivi, ma anche propositivi. Ci sono tante chiavi di lettura da offrire e se ci sono genitori in grado di far passare i giusti contenuti, ma soprattutto di fare proposte belle e alte, avremo dei giovani più formati e attenti».

Ol3, nata nel 2012 per avvicinare i giovani alla politica, ha fatto da ponte tra due grandi realtà quali Age e Agesc, dedicate alla formazione dei genitori. «Con molto piacere abbiamo aderito a questa iniziativa – afferma Giampiero Tirocchi, membro dell’esecutivo nazionale dell’Agesc, associazione genitori scuole cattoliche – perché sostiene i genitori su quello che è il loro compito istituzionale, ossia seguire i figli nella scuola».

È molto importante, infatti, che sempre più papà e mamme entrino a far parte dei consigli di classe o di istituto. Giuseppe Misale, presidente di Age Roma Capitale, associazione genitori italiani di Roma, ricopre tale ruolo nell’istituto comprensivo dove studiano i figli. «Questo incontro – sottolinea – motiva i genitori a occuparsi delle problematiche concrete che vivono quotidianamente i propri ragazzi e si presenta come l’applicazione pratica dei percorsi basati sulla dottrina sociale della Chiesa, proposti negli ultimi due anni in oltre 40 parrocchie romane». Dalla teoria alla pratica, dunque. Con un obiettivo ben preciso, chiarisce De Palo: «Avere nel giro di due anni una cinquantina di rappresentanti di classe e di istituto messi in rete, che dialogano tra di loro e risolvono insieme nello stesso modo problemi diversi».

Del resto la stessa Clara Rech, preside del liceo classico Visconti di Roma, intervenendo nel corso della mattinata insieme a Giuseppe Iovino, presidente del consiglio d’istituto del Pallavicini, lo ha detto a chiare lettere: «Senza la presenza dei genitori non sarei riuscita a fare tante cose nelle scuole in cui ho lavorato». Ma l’amara verità è che spesso «tendono a essere latitanti» per pigrizia, mancanza di tempo o per la fatica di affrontare la vita quotidiana. «A volte si hanno le istanze giuste – racconta Beatrice Fazi, attrice, mamma di quattro figli nonché vice presidente di Ol3 – ma non si sa come farle valere, non si conoscono gli strumenti per dialogare con le istituzioni. Ecco perché, se vogliamo incidere veramente nella vita scolastica dei nostri figli, è necessario che ci formiamo. I genitori spesso non sono preparati e con Ol3 speriamo di offrire un servizio».

21 settembre 2015