Gerusalemme: «I musulmani hanno diritto al libero accesso ad Al-Aqsa»

I capi delle Chiese davanti al clima di violenza che pervade da giorni la spianata delle moschee: «Protezione costante in tutti i Luoghi Santi»

La nota dei capi delle Chiese davanti al clima di violenza che pervade da qualche giorno la spianata delle moschee. «Protezione costante in tutti i Luoghi Santi»

Il patriarca greco-ortodosso Teofilo III e quello latino Fouad Twal; Norhan Manougian del Patriarcato della Chiesa apostolica armena ortodossa e il Custode di Terra Santa padre Pierbattista Pizzaballa. Sono alcuni dei firmatari, insieme a membri delle altre Chiese cristiane, della nota congiunta diffusa ieri, lunedì 21 settembre. Tra le righe, l’inquietudine crescente di fronte al clima di violenza che prevale da qualche giorno sulla spianata delle moschee.

«Condanniamo tutti i tentativi di minare lo statu quo in vigore nella moschea di Al-Aqsa (Haram al-Sharif), nei cortili e tutti gli edifici vicini, e in tutta la città di Gerusalemme – si legge nel testo -. Qualsiasi minaccia alla sua continuità e alla sua integrità potrebbe condurre a conseguenze imprevedibili nell’attuale clima politico. I musulmani hanno diritto al libero accesso e al culto nella moschea di Al-Aqsa».

La custodia da parte del Regno Hashemita di Giordania nei confronti della moschea di Al-Aqsa, dei Luoghi Santi di Gerusalemme e di tutta la Terra Santa, proseguono i leader religiosi, «riveste un’importanza particolare. Noi crediamo fermamente che tutti i Luoghi Santi esigano una protezione costante, al fine di assicurare ad essi il libero accesso, e questo in virtù dello Statu Quo in vigore per le tre religioni monoteiste. Statu quo che sia pienamente rispettato per il bene di tutti».

22 settembre 2015