Gioia Bartali al Convegno delle presidenze di Ac
La nipote di Gino ospite dell’appuntamento, partecipa alla presentazione del volume “A colpi di pedale”, di Paolo Reineri, alla vigilia del conferimento della cittadinanza onoraria di Israele al grande ciclista fiorentino
Ci sarà anche Gioia Bartali, la nipote di Gino, al Convegno nazionale delle presidenze diocesane di Azione cattolica, sabato 28 aprile. Prenderà parte alla presentazione del volume illustrato “A colpi di pedale”, di Paolo Reineri (Editrice Ave), alle 21.15. Il libro, che contiene anche un intervista a Vincenzo Nibali, ripercorre in punta di matita, grazie alle illustrazioni di Valentino Villanova, «la straordinaria storia di Gino Bartali», come recita il sottotitolo. Cattolico e iscritto fin da giovane all’Azione cattolica italiana, dai “colpi di pedale” in cima ai Gran premi della montagna fino ai trionfi nelle corse a tappe e nelle classiche di mezza Europa. Ancora, ” a colpi di pedale”, a rischio della vita, per salvare centinaia di ebrei dalle persecuzioni nazi-fasciste, nascondendo documenti falsi nel telaio della sua bicicletta. O sulle strade della Francia, correndo per la sua Italia libera ma in subbuglio dopo l’attentato a Palmiro Togliatti. Sempre, comunque, guidato da una grande fede in Dio e con il desiderio nel cuore di fare sempre il bene. Senza bisogno di farlo sapere.
«È stato un grande campione, un atleta dal carattere indomito e un gran lottatore: in questo mi ci rivedo. E penso di avere questa caratteristica in comune con “Ginettaccio”». A dichiararlo nell’intervista che chiude il libro è Vincenzo Nibali, che aggiunge: «Non mi sento né “bartaliano” né “coppiano”. Seppur diversi, sono stati entrambi due fuoriclasse che hanno segnato la loro epoca e anzi si sono ritagliati la gloria per l’eternità». Giusto tra le nazioni dal 2013, per aver contribuito alla salvezza di 800 ebrei durante l’occupazione nazista, il prossimo 2 maggio, a due giorni dalla partenza del 101° Giro d’Italia proprio da Gerusalemme, Bartali diventerà cittadino onorario di Israele. Sarà insignito della cittadinanza in memoria, con una cerimonia solenne allo Yad Vashem, il memoriale dell’olocausto. Un ulteriore riconoscimento per il grande ciclista fiorentino, eroe sui pedali, che negli anni della persecuzione si schierò con coraggio dalla parte dei più deboli.
27 aprile 2018

