Giornata di preghiera per il Libano: apertura con il Padre Nostro in arabo
L’inizio davanti all’Altare della Confessione, nella basilica vaticana, con i leader delle Chiese cristiane, quindi la sosta davanti alla tomba di Pietro
La preghiera del Padre Nostro in arabo, intonata dal Papa e recitata insieme ai leader delle Chiese cristiane del Libano, davanti all’Altare della Confessione, nella basilica di San Pietro. È iniziata così questa mattina, 1° luglio, la Giornata di riflessione e di preghiera per il Libano voluta da Papa Francesco. Il pontefice e gli altri capi religiosi sono scesi quindi nella cripta, per pregare davanti alla tomba dell’apostolo Pietro, accendendo ognuno una candela.
Prima dell’incontro di preghiera in basilica, il pontefice aveva salutato i responsabili della comunità cristiane libanesi e i membri delle delegazioni a Casa Santa Marta. Quindi, dopo la preghiera, spazio ai lavori, nella Sala Clementina, con tre sessioni di confronto e consultazioni, con la sola pausa del pranzo a Santa Marta. La conclusione della Giornata è prevista per le 18, con la preghiera ecumenica per la pace, di nuovo nella basilica di San Pietro.
1° luglio 2021

