Giovanni Paolo II, in libreria “Amore e desiderio”

A 11 anni dalla morte, esce un volume che raccoglie due inediti del futuro santo, allora arcivescovo di Cracovia, curati dal pedagogista Giuseppe Mari

A 11 anni dalla morte, esce un volume che raccoglie due inediti del futuro santo, allora arcivescovo di Cracovia, curati dal pedagogista Giuseppe Mari

È il nesso tra educazione e amore la chiave di volta di “Amore e desiderio”, il volume dal 31 marzo in libreria per i tipi dell’Editrice La Scuola, che raccoglie due inediti del futuro san Giovanni Paolo II, ai tempi in cui era cardinale arcivescovo di Cracovia. Due testi, uno del 1973 e l’altro del 1977, curati da Giuseppe Mari, ordinario di pedagogia generale all’Università Cattolica, riproposti alla vigilia dell’undicesimo anniversario della morte, il 2 aprile 2005, ancora attuali dopo oltre 40 anni.

Nel primo testo, quello del ’73, Wojtyla pone la questione della «verità» dell’amore umano e della responsabilità che incombe sugli educatori: «Non si tratta solo di parlare – scrive -, si tratta anche di insegnare». All’educazione cristiana però il futuro pontefice associa non un sapere qualunqe ma una conoscenza fondata, che sa illuminare l’intera vita umana, inclusa la dimensione affettiva. Del resto, se in questo intervento Wojtyla dice, per ben due volte, che occorre esporre «tutta la verità» sull’amore umano in generale e sul matrimonio in specie, nel testo del 1977 parla apertamente di «gerarchia oggettiva dei valori». In entrambi i casi la questione è posta come la sfida di prendere sul serio tutto quello che è coinvolto nell’affettività umana come manifestazione dell’originalità della persona, alla luce della rivelazione: un forte richiamo a non derogare rispetto alla responsabilità procurata dalla dignità personale.

Per il curatore del volume, è evidentissimo in Wojtyla il rifiuto di ogni possibile inquinamento  di questi temi da parte di qualsiasi logica di consumo e uso reciproco, come pure il rifiuto  di  qualsiasi adattamento conformistico teso a liquidare l’etica affettivo-sessuale-cattolica come qualcosa di superato.

1° aprile 2016