Giro d’Italia ’18, la tappa finale all’ombra del Colosseo

La partenza da Gerusalemme il 4 maggio. Prima tappa italiana in Sicilia. Il sindaco Virginia Raggi: «Sarà uno spettacolo unico e motivo di orgoglio»

Via Nazionale, via Sistina, piazza del Popolo, il Circo Massimo, le Terme di Caracalla prima dell’arrivo ai Fori Imperiali sotto il Colosseo. Il 101mo Giro d’Italia torna sui sampietrini romani per la passerella finale in circuito, da ripetere 10 volte (11,8 km a giro), che toccherà i maggiori siti storici della città eterna. Un Giro speciale quello di quest’anno anche per la partenza. Per la prima volta sarà al di fuori dei confini dell’Europa e per la tredicesima la Corsa Rosa muoverà dall’estero proseguendo il suo percorso di internazionalizzazione e valorizzazione del Made in Italy nel mondo.

Venerdì 4 maggio, il via sarà dato a Gerusalemme con una cronometro individuale di 9.7 km. Continui saliscendi e cambi di direzioni caratterizzeranno un percorso molto duro e tecnico. Sarà la Tappa Bartali del Giro, dedicata al corridore italiano dichiarato Giusto fra le Nazioni e il cui nome è impresso sul muro d’onore del Giardino dei Giusti nel Mausoleo della memoria Yad Vashem di Gerusalemme. La seconda frazione, invece, sarà da Haifa a Tel Aviv, con arrivo sul lungomare dopo 167 chilometri e passaggio finale da Jaffa – antica città alle porte di Tel Aviv – frazione adatta ai velocisti.

Ultima tappa in terra israeliana da Be’er Sheva a Eilat sulle sponde del Mar Rosso con passaggio e relativo Gpm sul Ramon Crater (il più grande cratere al Mondo con 40 chilometri ampiezza) e finale adatto ancora agli sprinter. Eilat sarà il punto più a sud toccato dal Giro d’Italia nella sua storia. La carovana si trasferirà poi in Sicilia, dove sono previste tre tappe, con il primo giorno di riposo. Primo arrivo in salita sarà sull’Etna, passando dalle strade strette di Ragalna, attraverso i parchi e le colate laviche, fino all’Osservatorio Astrofisico.

Ieri, 29 novembre, alla presentazione del Giro d’Italia 2018 hanno partecipato tanti campioni del pedale oltre a personaggi dello sport, dello spettacolo, tante cariche istituzionali, i rappresentanti dei Comitati di Tappa, sponsor e media: Dumoulin, Nibali, Aru, Contador, il presidente dell’Unione Ciclistica Internazionale, David Lappartient e il sindaco di Roma. Virginia Raggi, ha sottolineato come: «Vedere i corridori del Giro d’Italia sfrecciare tra le strade di Roma con lo sfondo del Colosseo, dei Fori Imperiali e di tutte le bellezze della “città eterna” sarà uno spettacolo unico e motivo di orgoglio. Dopo un tracciato così impegnativo, proveremo a alleviare le fatiche degli atleti con le bellezze della città».

«Sarà una corsa particolarmente avvincente – ha detto il direttore del Giro d’Italia, Mauro Vegni – con frazioni spettacolari, otto arrivi in salita e tante tappe insidiose. La Grande Partenza da Israele – per la prima volta fuori dal vecchio continente –, l’arrivo a Roma davanti al Colosseo e tutto il percorso saranno anche un grande veicolo di promozione non solo sportiva. Nel 2018 avremo al via grandissimi campioni a cominciare da Froome, che tenterà di entrare nella storia del ciclismo vincendo l’unico Grande Giro che gli manca».

 

30 novembre 2017