Giubileo del Gemelli, la preghiera per Francesco
Nella basilica di San Pietro la celebrazione giubilare della comunità dell’Università Cattolica e dei due ospedali collegati presieduta dal vescovo Giuliodori, assistente ecclesiastico dell’ateneo
«È un grande dono per tutti noi poter celebrare oggi l’Eucaristia nella basilica di San Pietro, il centro e il cuore della cristianità. Il nostro pensiero va in primo luogo al Santo Padre Francesco che pensavamo di poter incontrare questa mattina in Aula Paolo VI per la catechesi giubilare, ma ci ha sorpreso venendo lui da noi al Policlinico Gemelli». Il vescovo Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, ha presieduto sabato 1° marzo la Messa per il Giubileo della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs. Durante l’omelia, il presule ha rimarcato che «il nostro pensiero va al Papa e la nostra preghiera si innalza in forma ancora più intensa dalla sede del successore di Pietro, perché Papa Francesco possa riprendersi pienamente e in tempi brevi. Conosciamo l’altissima competenza dei nostri medici e sosteniamo anche loro con la preghiera perché possano fare le scelte terapeutiche più appropriate ed efficaci». Quindi ha aggiunto: «Lo ricordiamo con affetto e gratitudine anche per le parole con cui ha indetto e sta guidando il Giubileo, vero tempo di grazia per ciascuno di noi, per la Chiesa e per l’intera umanità. Siamo anche noi oggi “pellegrini di speranza”: quella che cerchiamo per la nostra vita e quella che siamo chiamati a donare agli altri nelle situazioni complesse e difficili della vita».
Presenti al Giubileo del Gemelli il presidente della Fondazione Gemelli Daniele Franco e l’ad di Gemelli Isola Daniele Piacentini, insieme a medici, infermieri, operatori sanitari, personale tecnico e amministrativo dei due ospedali collegati all’Università Cattolica del Sacro Cuore, insieme ai loro familiari. Tutti insieme hanno attraversato la Porta Santa, dopo il pellegrinaggio partito da piazza Pia alle 10 guidato dall’assistente spirituale del Gemelli don Nunzio Currao.
«Siamo un Policlinico universitario espressione di una Università Cattolica e, in particolare, nella sede di Roma, di una Facoltà preposta alla formazione delle nuove generazioni in ambito sanitario – ha detto ancora Giuliodori nell’omelia -. Non è facile né scontato formare ed educare i giovani a discernere il bene e il male e a maturare uno spirito di autentico e generoso servizio ispirato ai valori di solidarietà e cura, propri del cristianesimo. In una società segnata dall’individualismo e soggiogata dalla cultura dell’indifferenza, questa oggi è una grande sfida – ha proseguito – e i giovani si attendono da noi una testimonianza trasparente e coraggiosa. Il Giubileo ci chiede anche questo: essere testimoni credibili ed educatori efficaci per le nuove generazioni». E ancora: «Siamo qui per ritrovare e rilanciare le ragioni profonde del nostro impegno educativo, cuore della missione del nostro ateneo, che si realizza anche grazie alle straordinarie performance del Policlinico Gemelli. Pensando al nostro Policlinico Gemelli come a un luogo dove ogni giorno si elevano inni alla dignità umana e canti di speranza, continuiamo il nostro pellegrinaggio di speranza che non finisce con questa giornata e affidiamo ancora al Sacro Cuore di Gesù e alla nostra Madre celeste la salute del nostro amato Papa Francesco».
3 marzo 2025

