Giubileo delle famiglie, Bordignon: «Risorsa preziosa per Chiesa e società»
Il presidente del Forum interviene alla vigilia del grande evento giubilare che si concluderà con la Messa con Papa Leone, il 1° giugno. «Ruolo insostituibile nella costruzione del bene comune»
«Il Giubileo ci ricorda che il tempo della famiglia è un tempo di speranza». Il presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari Adriano Bordignon interviene alla vigilia del Giubileo delle famiglie, dei bambini, dei nonni e degli anziani, dal 30 maggio al 1° giugno, per sottolineare che «oggi siamo chiamati a riflettere sul valore spirituale e comunitario della famiglia, ma anche sul suo ruolo insostituibile nella costruzione del bene comune».
Per Bordignon, la famiglia «è una risorsa preziosa per la Chiesa e la società, motore silenzioso della comunità e custode delle relazioni. È nella famiglia che si trasmettono la fede, la solidarietà, il senso di responsabilità, il rispetto per gli altri, la capacità di costruire relazioni durature ma anche la ricchezza economica, la protezione degli ecosistemi e delle tradizioni culturali. Senza famiglia non c’è futuro – aggiunge -. Quando le giovani famiglie vengono schiacciate da ritmi frenetici, incertezze e modelli sociali individualisti, perdono la speranza e la società si addentra in una sorta di “impaludamento”».
Il presidente del Forum famiglie ricorda in particolare un appuntamento, in programma sabato mattina, 31 maggio, alla Lumsa – nell’ambito dei Dialoghi con la città -: l’evento “Family networks for the future of the Church”, dalle 9 alle 13.30, organizzato da Forum e Fafce (Federazione delle associazioni familiari cattoliche in Europa). Il presupposto è che proprio dalla valorizzazione delle reti familiari possa rinascere la speranza e il protagonismo delle famiglie. «Le associazioni e le reti familiari sono innanzitutto reti di prossimità e di cura reciproca, con al centro l’attenzione alle relazioni personali e comunitarie, a partire dall’attenzione alla reciprocità nella coppia – riflette Bordignon -. Queste reti costituiscono naturalmente laboratori di vita democratica e partecipazione civica, diventando anche interlocutrici delle autorità politiche nazionali, in grado di influenzare e talvolta persino orientare l’azione dello Stato», conclude.
29 maggio 2025

