Guterres: «Il mondo è in grave pericolo»

Il segretario generale delle Nazioni Unite ha introdotto l’incontro dell’Assemblea generale, riunita in presenza dopo 3 anni. «Continuare a lavorare per la pace»

Dopo lo stop di tre anni imposto dalla pandemia di Covid-19, si è riunita ieri, 20 settembre, finalmente in presenza l’Assemblea generale delle Nazioni Unite. E ai leader del pianeta il segretario generale Onu Antonio Guterres ha ribadito anzitutto, introducendo l’incontro, che «il mondo è in grave pericolo e paralizzato. Le divisioni stanno diventando più profonde. Le disuguaglianze si stanno ampliando. Le sfide si stanno ulteriormente diffondendo- ha affermato -. Siamo in un mare agitato. Un inverno di malcontento globale è all’orizzonte – la previsione -. Anche i vari gruppi costituiti da alcuni membri della comunità internazionale sono caduti nella trappola delle divisioni geopolitiche, come il G20». Eppure, è il monito del segretario generale, «viviamo in un mondo in cui la logica della cooperazione e del dialogo è l’unica via da seguire». Nel frattempo, «il tintinnio delle sciabole nucleari e le minacce alla sicurezza degli impianti nucleari si aggiungono all’instabilità globale».

Nell’analisi del segretario Onu, «gran parte dell’attenzione del mondo rimane concentrata sull’invasione russa dell’Ucraina. La guerra ha scatenato distruzioni diffuse con massicce violazioni dei diritti umani e del diritto umanitario internazionale». La dimostrazione: gli ultimi rapporti sui luoghi di sepoltura a Izyum, «estremamente inquietanti», li ha definiti. «I combattimenti hanno causato migliaia di vittime. Milioni di persone sono state sfollate. Miliardi in tutto il mondo sono colpiti. Stiamo assistendo alla minaccia di pericolose divisioni tra ovest e sud. I rischi per la pace e la sicurezza globali sono immensi». Di qui l’esortazione: «Dobbiamo continuare a lavorare per la pace in linea con la Carta delle Nazioni unite e il diritto internazionale».

21 settembre 2022