I giovani di Roma verso la Gmg di Lisbona

l punto sulla preparazione verso la Giornata mondiale della gioventù dopo l’annuncio della presenza del Papa, dal 1° al 6 agosto. Don Tedesco: pellegrinaggio della ripartenza

Mancano poco più di 60 giorni alla Giornata mondiale della gioventù di Lisbona, in programma da martedì 1 a domenica 6 agosto. La Sala stampa della Santa Sede ha comunicato che Papa Francesco, «accogliendo l’invito delle autorità civili ed ecclesiali», si recherà in Portogallo già dal 2 agosto, «compiendo una visita al Santuario di Fatima il 5 agosto». Con il trascorrere dei giorni, si percepisce la gioia e l’attesa dei gruppi giovanili romani che si metteranno in cammino per condividere momenti di fede, fraternità e festa. La diocesi di Roma ha accolto la proposta del Servizio di pastorale giovanile della Conferenza episcopale del Lazio che vedrà complessivamente 1.373 pellegrini provenienti da 11 diocesi, accompagnati da 8 vescovi, quattro dei quali sono ausiliari della diocesi del Papa: il vicegerente Baldo Reina, Dario Gervasi, Daniele Salera e Paolo Ricciardi. «Il clima è molto positivo – afferma don Alfredo Tedesco, direttore dell’Ufficio per la pastorale giovanile della diocesi di Roma -. Seicento i ragazzi che hanno aderito al programma della nostra diocesi, ma se consideriamo chi vivrà questa esperienza con altri gruppi, il numero è molto più alto. Nelle parrocchie c’è grande fermento. C’è chi ha organizzato incontri per presentare l’esperienza e rispondere alle tante richieste dei giovani, chi ha promosso attività di autofinanziamento per coprire le spese del viaggio».

La partenza è fissata per la sera del 1° agosto dal porto di Civitavecchia. Il 2 agosto l’arrivo a Barcellona e il trasferimento a Fatima. Il 4 il gruppo di pellegrini si sposterà a Lisbona per la Via Crucis con il Papa. Il momento più atteso è la veglia di preghiera con Francesco, la sera del 5 agosto, al Parque Tejo. Il rientro a Roma è fissato per la sera del 9 agosto. «Sono molti gli adolescenti iscritti alla loro prima Gmg – spiega don Alfredo -. Tra tutti serpeggia uno spirito di grande fraternità. Dopo gli anni della pandemia, il desiderio di rivivere momenti relazionali è quello che motiva la maggior parte dei partecipanti. È il pellegrinaggio della ripartenza». Undici diocesi si metteranno in cammino insieme per nove giorni, due dei quali, tra andata e ritorno, su una nave, una «casa galleggiante». Questa per don Tedesco sarà «un’esperienza concreta di Chiesa in uscita. Una Gmg che si inserisce e si sposa con il Sinodo sulla sinodalità».

Matteo, 16 anni, sta contando i giorni. «Non vedo l’ora di partire», dice. Fa parte del gruppo del Punto vocazionale giovani del Seminario Romano Minore ed è certo che questa esperienza «sarà utile per tanti punti di vista». Si aspetta «di imparare cose nuove e di riuscire ad ampliare la visione della vita, mettendo a fuoco le reali priorità». Frequenta il secondo superiore e per lui la Gmg sarà «la bussola che indicherà la giusta direzione da prendere». Marta, 14 anni, anche lei del Punto vocazionale giovani, è «emozionata». Ha più volte ascoltato i racconti della mamma sulla Gmg del 2000 a Roma. «La curiosità è cresciuta – afferma -. Vivrò pienamente quelle giornate, cercando di conoscere altri ragazzi e culture. Mi aspetto di tornare con il cuore colmo di gioia e un’amicizia ancor più stretta con Gesù». Arianna e Francesco, 19 e 20 anni, frequentano la parrocchia di San Luigi Grignion de Montfort. Per Arianna è «il primo viaggio all’estero, il primo senza genitori. Sarà l’opportunità per conoscere meglio me stessa – dichiara – e per socializzare». A luglio conseguirà la maturità e a settembre inizierà un novo percorso di studio. La Gmg sarà l’occasione «per una crescita spirituale e per trovare la carica per affrontare un nuovo capitolo della mia vita», conclude. Francesco, invece, ricorda l’entusiasmo con il quale il fratello tornò dalla Gmg di Cracovia nel 2016. «Quando mi hanno proposto di partecipare all’incontro non ho esitato – dice -. Attendo la veglia di preghiera per condividere la mia fede con ragazzi provenienti da tutto il mondo. In questo momento storico in cui tanti giovani si allontanano dalla Chiesa, mi stupisce e mi commuove vedere tanti coetanei che pregano insieme. Mi aspetto di fare un passo in avanti nel mio cammino spirituale».

30 maggio 2023