“I grandi Papi”, raccontati per la tv

Arrivano sul Nove quattro documentari dedicati a Bergoglio, Ratzinger, Wojtyla e Roncalli, in prima assoluta dal 13 dicembre sul Nove. Le testimonianze di chi li ha incontrati o gli è stato vicino: da Baglioni a Banfi, da Pasotti a Verdone

“Francesco. Bergoglio, il Papa della rivoluzione” è il titolo del documentario che apre il ciclo di quattro puntate dedicate ai pontefici contemporanei. La serie “I grandi Papi”, prodotta da Discovery Italia, Officina della Comunicazione e Vatican Media, sarà trasmessa in prima assoluta da giovedì 13 dicembre alle 21.15 sul canale Nove. Una produzione che vede per la prima volta insieme Vaticano e Discovery, che copre 180 Paesi nel mondo. La collana, presentata questa mattina, mercoledì 28 novembre, nell’Aula della Conciliazione del Palazzo del Vicariato, ripercorre gli ultimi 60 anni di storia attraverso il ritratto inedito ed attuale di Jorge Mario Bergoglio, Joseph Ratzinger, Karol Wojtyla e Angelo Giuseppe Roncalli.

Le puntate, della durata di 75 minuti ciascuna, avranno una distribuzione internazionale e si avvarranno anche delle testimonianze dirette di storici, giornalisti, religiosi ma anche protagonisti del mondo dello spettacolo, che hanno avuto modo di conoscere i Papi, ne hanno approfondito il magistero o ne vivono l’insegnamento nel quotidiano. Tra questi Claudio Baglioni intervistato su Bergoglio, Lino Banfi ascoltato su Ratzinger, Giorgio Pasotti interpellato su Wojtyla e Carlo Verdone che ha invece analizzato la figura di Roncalli. Una quarantina in tutto i testimoni che «attraverso i loro racconti riescono a trasmettere emozioni forti ai telespettatori», ha spiegato Elisabetta Sola, amministratore di Officine della Comunicazione.

Ogni pontefice, con il suo carisma e le sue azioni, è stato artefice di importanti cambiamenti epocali, ma la produzione televisiva, realizzata in collaborazione con il dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, punta anche a mettere in luce l’uomo che c’è in ogni Papa, sottolineando il contributo personale portato da ciascuno al ministero petrino. Durante la presentazione della serie, moderata da don Walter Insero, delegato per l’Italia dell’Organizzazione cattolica internazionale per la comunicazione Signis, Paolo Ruffini, prefetto del dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, si è soffermato sul binomio televisione e bellezza, due realtà «conciliabili tra loro». L’epoca moderna «ha perso il gusto della bellezza – ha aggiunto -, spreca quello del linguaggio e perde l’occasione per creare incontri e relazioni». Gli ha fatto eco monsignor Dario Edoardo Viganò, assessore dello stesso dicastero, che, parlando delle partnership messe in campo per i documentari, ha spiegato che si è trattato di un’unione «strategica che proseguirà nel tempo. Per la prima volta Discovery ha il coraggio di proporre una serialità a tema religioso, in prima serata e nel periodo natalizio». Una collaborazione che proseguirà nel tempo e che Nicola Salvi, amministratore di Officine della Comunicazione, ha definito «costruttiva e formativa».

Nelle storie approfondite nei documentari sono presenti veridicità, autenticità e qualità, tre elementi «fondamentali», per Laura Carofali, responsabile dei contenuti di Discovery Italia. «I Papi sono raccontati in modo inedito, all’altezza della distribuzione internazionale», ha concluso. Giovedì 20 dicembre sempre in prima serata sarà trasmetto “Benedetto XVI.  Ratzinger, il Papa della rinuncia”. Poi sarà la volta di “Giovanni Paolo II. Woytjla, L’atleta di Dio” in onda giovedì 27 dicembre, alle 21.25. L’ultima puntata è dedicata a “Giovanni XXIII. Roncalli, Il Papa buono”, in onda giovedì 3 gennaio, alle 21.25.

28 novembre 2018