I nonni italiani, sempre più “custodi” delle famiglie

Sono il 52,8% degli over 50. Il Patto federativo a tutela degli anziani fa il punto sul loro ruolo nella società. Dini (Cnpi): sono i «principali soggetti che si prendono cura dei nuclei familiari dei propri figli»

Hanno in media 68 anni, 2 figli e 3 o 4 nipoti, di cui circa la metà al di sotto dei 5 anni. Sono i nonni italiani, ai quali il Patto federativo a tutela degli anziani ha dedicato ieri, 20 marzo, l’incontro organizzato al Collegio Leoniano. A spiegarne l’obiettivo, Franco Pardini, del Comitato di coordinamento: «Valorizzare il ruolo degli anziani nella società odierna» guardando anche alle parole di Papa Francesco che «ha più volte riconosciuto nella memoria che i nonni rappresentano il fondamento di un popolo». Della stessa opinione il vicecoordinatore Michele Boerio, che vede nei nonni «i guardiani e i baluardi della famiglia e della comunità».

A Maria Rita Parsi, psicoterapeuta, già membro della Comitato Onu per i diritti dei fanciulli e presidente della Fondazione Fabbrica della Pace e Movimento Bambino onlus, è stato assegnato il compito di riflettere su “I nonni come inestinguibili radici e risorsa della e nella vita dei bambini e degli adolescenti”. «Il ruolo primo cui sono chiamati i nonni – ha chiosato la psicoterapeuta – è quello di tendere verso i nipoti il ponte di sapienza che, soli, possono costruire a motivo dell’esperienza fatta ed acquisita». Guardando alla senilità come «all’occasione per indagare su ciò che siamo stati e dare senso alla vita, fruendo della saggezza», Parsi ha infatti evidenziato come «i nonni possano davvero godere con i nipoti del tempo del gioco, dell’ascolto e, primariamente, del racconto essendo i depositari di una storia e di un patrimonio familiare inestinguibile».

È proprio nel ricordo, «che i nonni costruiscono oggi con i bambini», che in futuro, una volta cresciuti, i nipoti troveranno conferme e rassicurazioni, frutto di un legame autentico «fatto di tempo speso assieme e  “addomesticamento”», ha detto ancora Parsi citando il famoso dialogo tra la volpe e il Piccolo Principe, protagonisti del libro di Saint Exupery. Infine, la psicoterapeuta ha auspicato che la figura dei nonni non sia limitata al contesto familiare ma possa essere messa a disposizione della società, «soprattutto nelle scuole dove immagino laboratori pomeridiani nei quali viene colmato il gap generazionale»: accanto al racconto del passato degli anziani, corsi di digitalizzazione e informatica da parte dei più giovani.

Di nonni come «archetipo culturale e anello di congiunzione tra le generazioni» ha parlato anche Ester Dini, responsabile del Centro studi Cnpi (Consiglio nazionale dei periti industriali) – Fondazione Opificium, che ha fornito una fotografia sulla presenza e la funzione dei nonni in Italia a partire dai dati Istat. «Si parla molto di anziani – ha esordito – ma poco del loro ruolo nel tessuto sociale e delle sfide a cui sono chiamati oggi»: i 13,8 milioni di nonni presenti nel nostro Paese nel 2017 rappresentano il 52,8% della popolazione italiana con più di 50 anni e sono «i principali soggetti che si prendono cura, anche da un punto di vista economico, dei nuclei familiari dei propri figli», a causa di «una carenza sul fronte dei servizi per le famiglie che interessa l’Italia rispetto agli altri Paesi europei».

La maggioranza dei nonni “medi” italiani oggi non lavora ma «gli scenari futuri – ha evidenziato Dini – ci prospettano una situazione diversa perché sta crescendo la permanenza lavorativa: dal 2006 ad oggi il numero di over 65 occupati è cresciuto del 77%». Per questo è importante riconoscere e valorizzare il ruolo di cura e sostegno economico dei nonni ma è altrettanto significativo «tenere conto della longevità e dell’aumento della speranza di vita che procede di pari passo con un sovraccarico di impegni legati al nucleo familiare», rispetto ai quali è utile che l’anziano «sappia ritagliarsi momenti di autonomia e  di cura di sé per non soccombere allo stress generato dalle esigenze familiari di figli e nipoti».

21 marzo 2018