Ignazio La Russa presidente del Senato

È stato eletto nella prima seduta della XIX legislatura con 116 voti, ottenendo consensi al di fuori della coalizione di centro-destra. 66 le schede bianche. «Un’Italia più coesa, pacificata e unita, condizione per affrontare ogni emergenza e criticità»

L’aula di Palazzo Madama ha eletto ieri, 13 ottobre, nella prima seduta della XIX legislatura il successore di Maria Elisabetta Alberti Casellati: è Ignazio La Russa, storico fondatore di Fratelli d’Italia, votato da 116 senatori, a fronte dei 104 consensi che erano richiesti per ottenere la maggioranza assoluta richiesta. 66 le schede bianche mentre voti sparsi sono andati alla senatrice a vita Liliana Segre e al leghista Roberto Calderoli, che hanno ricevuto 2 voti a testa. Una parte dei senatori di Forza Italia non ha votato ma La Russa ha ottenuto comunque alcuni, decisivi, consensi al di fuori della coalizione di centro-destra.

A proclamare l’esito della votazione, la senatrice Segre, presidente provvisorio dell’assemblea in quanto membro più anziano. Quindi, il neo presidente del Senato ha tenuto il suo discorso. Il punto fermo: l’obiettivo di «un’Italia più coesa, pacificata e unita», che «è certamente la migliore e la più importante pre-condizione per poter affrontare efficacemente ogni emergenza e ogni criticità». Un richiamo alla coesione sociale, quello espresso dalla seconda carica dello Stato, che interpella tutti gli schieramenti. «Famiglie, imprese, terzo settore e volontariato, cittadine e cittadini: tutti – le sue parole – chiedono lavoro, dignità, sicurezza, benessere e tocca a noi, maggioranza e opposizione, provare a dare risposte giuste e urgenti».

Tre fumate nere invece a Montecitorio per l’elezione del presidente della Camera dei deputati. La quarta votazione è in programma per questa mattina, 14 ottobre. Richiesta la maggioranza assoluta. Particolarmente accreditata l’ipotesi che la scelta cada su Lorenzo Fontana, vicesegretario della Lega e più volte ministro.

14 ottobre 2022