Il 17 agosto il ritorno dell’Opera romana in terra Santa
Dopo mesi di stop a causa della guerra, partiranno 18 pellegrini romani. Antonelli (Orp): ««Oggi la situazione resta delicata, ma non è critica. Luoghi sacri tutti completamente accessibili»
L’Opera romana pellegrinaggi torna in Terra Santa. Dopo mesi di stop a causa della guerra, lunedì 17 agosto, 18 pellegrini romani, età media 50 anni, partiranno per la Terra di Gesù. «Un ritorno fortemente voluto, reso possibile dalla ripresa dei collegamenti giornalieri di Ita Airways da Roma Fiumicino a Tel Aviv, che riapre un canale di speranza – spiega Pietro Antonelli, vicedirettore dell’Orp -. Aspettavamo da tempo questo momento. Un gruppo di pellegrini provenienti da diverse parrocchie romane in questi mesi si è rivolto a noi chiedendo incessantemente di poter partire». Un cammino che intreccia la dimensione spirituale con l’incontro con le comunità cristiane di Nazareth, Betlemme, Gerico.
«Oggi la situazione resta delicata, ma non è critica – sottolinea Antonelli -. I luoghi sacri sono tutti completamente accessibili, ed è davvero arrivata l’ora di tornare. I cristiani della Terra Santa stanno soffrendo un isolamento terribile e sono arrivati allo stremo. La presenza dei pellegrini è il supporto più concreto e fraterno che possiamo portare loro». Il programma prevede, tra l’altro, la salita sul Monte Tabor, la visita a Cana, a Nazareth e sul Lago di Tiberiade tra Cafarnao, Tabga e Magdala.
A Betlemme i pellegrini visiteranno la Basilica della Natività e la casa d’accoglienza Hogar Niño Dios, per poi proseguire verso Ain Karem, il deserto di Giuda con la fortezza di Masada, Qasr el Yahud sul Giordano e la chiesa di Gerico. Il pellegrinaggio culminerà a Gerusalemme per percorrere la Via Dolorosa e pregare nel Cenacolo, al Getsemani e nel Santo Sepolcro. Altri due pellegrinaggi sono in programma dal 28 agosto al 1° settembre e dal 5 al 12 settembre, quest’ultimo con tappa anche in Giordania.
29 luglio 2026

