Il 2018, “Anno europeo del patrimonio culturale”
La decisione di Consiglio e Parlamento Ue. L’obiettivo: «Aumentare la consapevolezza di storia e valori e rafforzare il senso di identità»
La decisione di Consiglio e Parlamento Ue. L’obiettivo: «Aumentare la consapevolezza di storia e valori e rafforzare il senso di identità». Dotazione finanziaria: 8 milioni
Il 2018 sarà l’Anno europeo del patrimonio culturale. Lo hanno deciso, in un accordo raggiunto ieri, 9 febbraio, i rappresentanti di Consiglio e Parlamento Ue. «Il patrimonio culturale – si legge nel comunicato che ne dà notizia – comprende le risorse del passato in una varietà di forme e aspetti. Questi includono i monumenti, i siti, le tradizioni, i saperi trasmessi e le espressioni della creatività umana, così come le collezioni conservate e gestite da musei, biblioteche e archivi».
L’obiettivo dunque è da una parte «aumentare la consapevolezza della storia e dei valori europei» e «rafforzare il senso di identità europea»; dall’altra richiamare l’attenzione sulle «opportunità offerte dal nostro patrimonio culturale» ma anche sulle «sfide che deve affrontare». Tra queste, l’impatto del passaggio al digitale, la pressione ambientale e fisica su siti del patrimonio e il traffico illecito di beni culturali.
Otto milioni di euro. Questa la dotazione finanziaria per questo Anno europeo del patrimonio culturale (EYCH – European Year of Cultural Heritage), che sarà finalizzato, tra le altre cose, a promuovere la diversità culturale, il dialogo interculturale e la coesione sociale. Ancora, prioritario anche l’impegno di evidenziare il contributo economico dei beni culturali per i settori culturali e creativi e sottolineare il ruolo del patrimonio culturale nelle relazioni esterne dell’Ue, tra cui la prevenzione dei conflitti, la riconciliazione post-conflitto e la ricostruzione del patrimonio culturale eventualmente distrutto.
10 febbraio 2017

