Il presidente della Conferenza episcopale statunitense, il cardinale Daniel DiNardo, risponde alla lettera del Papa a tutti i vescovi americani, inviata in occasione della settimana di ritiro in corso a Chicago fino all’8 gennaio. A nome dei confratelli, il presule chiede le preghiere del pontefice perché «possiamo avvicinarci gli uni agli altri e al nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo». Questa vicinanza per il presidente dei vescovi americani è il luogo dove «trovare la saggezza e la forza necessarie per affrontare le grandi sfide future».

Accennando alle vittime degli abusi, DiNardo scrive: «Portiamo con noi il dolore e la speranza di tutti coloro che potrebbero sentirsi delusi dalla Chiesa». Intano l’Associated press pubblica un’inchiesta in cui ben 50 diocesi statunitensi hanno rilasciato i nomi dei membri del clero che hanno commesso abusi: oltre mille negli ultimi 50 anni. Il presidenze dei vescovi Usa continua poi sottolineando, a più riprese, l’importanza della collegialità in questo momento della Chiesa poiché «il futuro non si regge su nessuno di noi da solo». Quindi loda la testimonianza del Papa di fronte a coloro che soffrono, considerandola un esempio che rafforza anche il loro ministero.

La lettera si conclude quindi con un ulteriore richiamo alla comunione, stavolta con la Chiesa universale, quasi a voler spazzare via le criticità che, in questi mesi, si sono levate contro il Vaticano per la bocciatura del piano per fronteggiare gli abusi; decisione che ha ricevuto non poche contestazioni.

4 gennaio 2019