Il cardinale Reina in visita al Bambino Gesù

Il vicario del Papa ha presieduto la celebrazione che dà inizio alla Quaresima con la comunità dell’Ospedale. Il presidente Onesti: «Nuovo invito a guardare la malattia come luogo in cui Dio è vicino»

Il cardinale vicario Baldo Reina si è recato in visita questa mattina, 18 febbraio, nella sede del Gianicolo dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù. Ad accoglierlo, il presidente Tiziano Onesti, il direttore sanitario Massimiliano Raponi e don Romano De Angelis, il cappellano. Si è recato in visita privata nel reparto di Reumatologia, soffermandosi a salutare i pazienti e i loro familiari accompagnato dal responsabile Fabrizio De Benedetti.

Uscito dalla Reumatologia, il porporato si è recato quindi nella cappella dove lo aspettava una rappresentanza di medici, infermieri, volontari, pazienti e famiglie per la celebrazione della liturgia della Parola e il rito dell’imposizione delle Ceneri, che dà inizio al cammino quaresimale. «Vi porto la vicinanza di tutta la Chiesa di Roma e il saluto di Papa Leone – ha detto Reina -. Ogni volta che vengo al Bambino Gesù – ha aggiunto – resto scosso per il contatto con la sofferenza dei bambini, ma edificato per l’attenzione, la cura e la delicatezza con la quale vengono accompagnati. Lo spirito della Quaresima, che ci invita a riconoscere ciò che è essenziale e a rivedere le relazioni con l’altro, è tanto più importante in un luogo come questo in cui la componente clinica e quella scientifica, l’accoglienza e la cura sono chiamate a fondersi armonicamente per mettersi al servizio di pazienti e famiglie, così da raggiungere risultati di eccellenza».

Ringraziando il vicario per la sua vicinanza, il presidente Onesti ha rimarcato che per la comunità del Bambino Gesù la Quaresima è «un nuovo invito a guardare la malattia come luogo in cui Dio è vicino. Ci impegna a moltiplicare i nostri sforzi verso i bambini e le famiglie – ha continuato – per testimoniare che anche quando non si può guarire è possibile essere amati e accompagnati con competenza e dedizione».

18 febbraio 2026