Il ministro Santachè rinviata a giudizio per falso in bilancio

Insieme ad alcuni co-imputati, andrà a processo il 20 marzo a Milano. Contestate alcune false comunicazioni sociali in merito al caso Visibilia, una delle società del gruppo da lei fondato

Il ministro del Turismo Daniela Santanchè andrà a processo il prossimo 20 marzo per uno dei filoni del caso Visibilia – una delle società del gruppo da lei fondato, dal quale ha dismesso le cariche -: quello sul presunto falso in bilancio. Contestate al ministro, infatti, alcune false comunicazioni sociali sul caso. A rinviarla a giudizio, insieme a 16 co-imputati, la gup Anna Magelli, dopo una breve camera di consiglio, preceduta dall’ultimo intervento di uno degli avvocati della difesa.

Quello che si aprirà davanti alla seconda sezione penale del Tribunale di Milano è il primo processo che la senatrice dovrà affrontare in qualità di imprenditrice. Il magistrato infatti ha dichiarato prescritte le imputazioni per gli anni dal 2016 al 2018 dichiarando in questo caso il non doversi procedere tra gli altri anche per la ministra.

Gli imputati rinviati a giudizio sono in tutto 17, tra cui il compagno di Santanchè Dimitri Kunz – con cui è accusata anche di truffa aggravata ai danni dell’Inps sulla gestione della cassa integrazione nel periodo Covid per le società del gruppo Visibilia -, più le tre società del gruppo editoriale: Visibilia Editore, Visibilia Editrice e Visibilia Srl in liquidazione.

Santanché aveva lasciato ogni incarico nel gruppo nel 2022, per poi cedere definitivamente le sue quote a dicembre, tramite la vendita del 75% della controllante Athena Pubblicità agli svizzeri di Wip Finance.

17 gennaio 2025