Il Papa annuncia un incontro per la pace in Libano
Si terrà il 1° luglio in Vaticano con i principali responsabili delle comunità cristiane presenti nel Paese, per cui invoca «un futuro più sereno»
«Il prossimo 1° luglio mi incontrerò in Vaticano con i principali responsabili delle Comunità cristiane presenti in Libano, per una giornata di riflessione sulla preoccupante situazione del Paese e per pregare insieme per il dono della pace e della stabilità». Lo ha detto Papa Francesco, ieri, domenica 30 maggio, dopo l’Angelus, dalla finestra del Palazzo apostolico vaticano. «Affido questa intenzione all’intercessione della Madre Dio, tanto venerata al santuario di Harissa, e fin da questo momento vi chiedo di accompagnare la preparazione di questo evento con la preghiera solidale, invocando per quell’amato Paese un futuro più sereno».
Prima della recita dell’Angelus, Francesco si era soffermato sul significato della festa della Santissima Trinità che la Chiesa celebrava ieri. «C’è il Padre, che io prego con il Padre Nostro; c’è il Figlio, che mi ha dato la redenzione, la giustificazione; c’è lo Spirito Santo, che abita in noi e abita la Chiesa. E questo parla al nostro cuore, perché lo troviamo racchiuso in quella espressione di San Giovanni che riassume tutta la Rivelazione: ‘Dio è amore’ (1 Gv 4,8.16)». Papa Francesco ha spiegato che l’amore «è essenzialmente dono di sé, e nella sua realtà originaria e infinita è Padre che si dona generando il Figlio, il quale si dona a sua volta al Padre e il loro reciproco amore è lo Spirito Santo, vincolo della loro unità. Non è facile da capire, ma si può vivere questo mistero, tutti noi, si può vivere tanto».
31 maggio 2021

