Il Papa e Roma in preghiera

Aprile 1978, l’articolo di Roma Sette dopo l’appello rivolto da Paolo VI agli «uomini delle brigate rosse» per la liberazione di Aldo Moro

Alle 12.25 di sabato 22 aprile, le reti prima e seconda della televisione trasmettono attraverso l’edizione straordinaria dei rispettivi giornali l’accorato appello del Papa agli uomini delle Brigate Rosse, affinché l’on. Moro, venga, senza condizioni, rilasciato. Tutta Roma, questa città ossessionata dalle sue mille occupazioni giornaliere, è stata d’un tratto folgorata dalle umili e nobili parole del suo Vescovo.

Sull’onda di una risonanza mondiale, anche la comunità cristiana si è messa in sintonia col Vicario di Cristo in una più intensa, corale preghiera per le cinque vittime della strage di Via Fani e per questo fratello la cui sorte è a tutti cara. E ha implorato luce e grazia ai responsabili politici di questa drammatica vicenda: a quelli che, con gli strumenti della violenza e dell’odio, l’hanno creata; a quelli che, nei delicati ingranaggi del diritto e del bene comune, sono chiamati a risolverla.

Il caloroso abbraccio in cui tutta la cristianità si è stratta, chiamata dalla sofferenza e dall’angoscia del Padre comune, testimonia in questo momento storico, una sempre crescente solidarietà di tutti i fratelli. L’insegnamento che il Papa, con la sua immensa fede e con il suo coraggio, ha voluto dare a tutti, e per primi agli stessi carnefici, resta come un faro luminoso di speranza nell’immane bufera.

30 aprile 1978