Il Papa: aspettando il Giubileo, concentrarsi sui «cantieri dell’anima»

Ai piedi della colonna dell’Immacolata, il tradizionale atto di venerazione. Ad accogliere Francesco, il vicario Reina, il sindaco Gualtieri e il governatore Rocca

Non limitare la preparazione al Giubileo a mere attività esteriori, come i lavori di riqualificazione della città, ma concentrarsi soprattutto sui «cantieri dell’anima». Ai piedi della colonna dell’Immacolata in piazza Mignanelli, accanto a piazza di Spagna, Papa Francesco, durante il tradizionale atto di venerazione alla Vergine nella solennità dell’Immacolata Concezione, ha volto il pensiero al Giubileo ormai prossimo, che «sarà un messaggio di speranza per l’umanità provata dalle crisi e dalle guerre».

Arrivato con 20 minuti di anticipo sul programma, Bergoglio è stato accolto dal cardinale vicario Baldo Reina, dal sindaco Roberto Gualtieri e dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Il maltempo non ha scoraggiato i fedeli, che già dalle 14 erano assiepati dietro alle transenne. In tanti si sono affacciati ai balconi anche dalla sede dell’ambasciata di Spagna. Prima di raggiungere piazza di Spagna, Francesco si è recato nella basilica di Santa Maria Maggiore, dove ha sostato in preghiera davanti all’icona della Salus Populi Romani.

(foto: diocesi di Roma/Gennari)

La breve cerimonia è iniziata l’intonazione delle litanie mariane. Quindi Francesco ha letto la preghiera, sottolineando che «in questo momento, in città dappertutto ci sono cantieri – ha detto il Papa nella preghiera a Maria -. Questo , tu lo sai, provoca non pochi disagi, eppure è segno che Roma è viva, si rinnova, cerca di adattarsi alle esigenze, per essere più accogliente e più funzionale. Il sindaco prepara tutto perché vada bene», ha detto a braccio chiedendo preghiere per il sindaco.

Il monito del vescovo di Roma è quello di evitare di «essere presi totalmente dall’organizzazione, dalle cose da fare», trascurando e soffocando «la grazia dell’Anno Santo,  che è tempo di rinascita spirituale, di perdono e di liberazione sociale». Da Francesco anche l’invito, già fatto durante l’Angelus, di cogliere l’occasione «per fare una buona confessione perché Gesù perdona tutto».

Ai piedi della colonna alta 12 metri, sono stati lasciati decine di cesti, bouquet e corone di fiori donati dalle istituzioni, da associazioni e cittadini. Dal Papa un cesto di rose bianche. «I fiori che ti offriamo vogliono esprimere il nostro amore e la nostra gratitudine – ha detto il Papa -; ma tu vedi e gradisci soprattutto quei fiori nascosti che sono le preghiere, i sospiri, le lacrime,  specialmente dei piccoli e dei poveri», aggiungendo a braccio: «Guardali».

(foto: diocesi di Roma/Gennari)

Il tradizionale atto di venerazione ai piedi della colonna dell’Immacolata è una cerimonia che si ripete ogni anno dall’8 dicembre 1953, giorno di apertura dell’Anno mariano, quando Pio XII fu il primo pontefice a recarsi personalmente ai piedi del monumento. Nella preghiera di oggi Papa Francesco ha ricordato che Maria era presente a Nazareth quando Gesù predicò il Vangelo e tuttavia fu rifiutato dai suoi. «Tu eri lì, in mezzo alla gente stupita – il testo della preghiera -. Eri fiera di Lui, del Figlio tuo, e nello stesso tempo presagivi il dramma della chiusura e dell’invidia, che genera violenza. Questo dramma tu l’hai attraversato e sempre lo attraversi, col tuo cuore immacolato ricolmo dell’amore del Cuore di Cristo.
E anche oggi, Maria, ci ripeti: “Ascoltate Lui! Ascoltatelo, e fate quello che vi dice”. Grazie, Madre Santa! Grazie perché ancora, in questo tempo povero di speranza, ci doni Gesù, nostra Speranza».

Nonostante una leggera pioggia, il Papa ha salutato alcuni fedeli assiepati davanti all’ambasciata di Spagna e alcuni disabili. Durante la preghiera dell’Angelus Bergoglio ha chiesto che venga concessa la grazia ai detenuti nel braccio della morte in America. Avvicinandosi ai giornalisti ha detto che bisogna insistere su questo tema. Un lungo applauso lo ha poi salutato mentre lasciava la piazza.

8 dicembre 2024