Il Papa: «Le cooperative aiutino giovani e donne»

Sabato 28 Francesco ha ricevuto la Confcooperative: «Promuovete l’economia dell’onestà nel mare dell’economia globale»

Sabato 28 Francesco ha ricevuto la Confcooperative in aula Paolo VI: «Promuovete l’economia dell’onestà, economia risanatrice nel mare insidioso dell’economia globale»

All’udienza alla Confcooperative, sabato 28 febbraio in aula Paolo VI, Papa Francesco ha lanciato l’appello contro la «prostituzione delle cooperative» che «ingannano la gente con un nome buono per scopi di lucro». Non resta quindi, è il consiglio di Francesco, che «lottare», ma «come?» si è chiesto il Papa. «Lottare da solo? Lottare con le idee? Ma lottate con la cooperativa giusta, quella vera, quella che sempre vince», ha esortato il pontefice.

«L’economia cooperativa, se autentica, e vuole svolgere una funzione sociale forte, deve perseguire finalità trasparenti e limpide, promuovere l’economia dell’onestà, economia risanatrice nel mare insidioso dell’economia globale. Una vera economia promossa da persone che vogliono solo il bene comune», ha aggiunto il Papa, spiegando come «fede e identità sono alla base». Un cammino che per Francesco si configura come vera e propria «chiamata cristiana, una chiamata cristiana a tutti, i valori non sono soltanto per noi, sono per condividerli, e condividerli con gli altri, con quelli che non pensano come noi, ma vogliono lo stesso che noi vogliamo, andate avanti con coraggio, siate cercatori, poeti, andate avanti».

Il pontefice ha sottolineato, come sosteneva Basilio di Cesarea, che «il denaro è lo sterco del diavolo». Quando «diventa un idolo, comanda le scelte dell’uomo». Alla Confcooperative il Pontefice ha detto che «il denaro al servizio della vita può essere gestito nel modo giusto dalla cooperativa, se autentica, dove non comanda il capitale sugli uomini, ma gli uomini sul capitale». Il Papa ha suggerito più collaborazione tra cooperative bancarie e imprese, di pagare «più giusti salari» e operare per «far vivere con dignità le famiglie».

Le iniziative, ha raccomandato Francesco, debbono essere rivolte in particolare «ai giovani, perché sappiamo che la disoccupazione giovanile, drammaticamente elevata, distrugge in loro la speranza», ed «anche alle tante donne che hanno bisogno e volontà di inserirsi nel mondo del lavoro».

 

2 marzo 2015