Il ricordo di Rosella Orsini: 89 anni nella Chiesa e per la Chiesa

Nata a Torino il 10 giugno 1928, è morta nella sua casa di Ostia il 22 marzo scorso. Impegnata nella Fuci, nell’Ac, tra le fondatrici dell’Associazione Guide Italiane, è stata impegnata anche nell’animazione del territorio, insieme al vescovo Riva

Lo scorso 22 marzo nella sua casa a Ostia è venuta a mancare Rosella Orsini, che era nata a Torino il 10 giugno 1928: 89anni spesi nella Chiesa e per la Chiesa. Verso di lei la Chiesa, e la Chiesa di Roma in particolare, ha un enorme debito di gratitudine. Cresciuta nel tessuto sociale ed ecclesiale dell’Italia settentrionale (che amava ricordare come ben rappresentato nel romanzo “Il Cavallo Rosso”, di Eugenio Corti), ha percorso i tempi del prima, durante e dopo il Concilio Vaticano II, partecipando attivamente e dall’interno, insieme ad altri più celebri protagonisti, al processo di riflessione e rinnovamento ecclesiale che molti di noi hanno conosciuto solo attraverso i libri. Insieme al marito Mario ha creduto concretamente nella Chiesa, popolo in cammino in cui pastori e laici insieme, nella comunione e nella partecipazione attiva, costruiscono il Regno di Dio qui ed ora.

Insegnante di matematica e scienze nelle scuole medie, è stata sempre autentica maestra di vita e di ecclesialità, nelle diverse parrocchie in cui ha abitato: nei consigli pastorali parrocchiali, su ogni tema e scelta, esprimendosi sempre con grande libertà ma con argomenti solidissimi, sapeva sempre discernere bene e prendere la posizione giusta, quella della comunione con il parroco e con le linee del Magistero, che da sempre conosceva e metteva in pratica con amore. Ha vissuto sempre con grande impegno, consapevolezza e profondità le sue tante appartenenze e la sua ministerialità laicale: Fuci, Azione cattolica, Scoutismo (fu tra le fondatrici dell’Associazione Guide Italiane), Cooperatori Salesiani; e contemporaneamente catechista, educatrice dei giovani, impegnata nella preparazione al matrimonio, promotrice di attività di approfondimento culturale e politico nel territorio (insieme al vescovo Clemente Riva), negli ultimi anni animatrice della preghiera con Legio Mariae. Da ultimo con un gruppo di “nonne” custodivano ogni domenica i bimbi più piccoli seguendo con loro la Messa in video in una sala parrocchiale, mentre i genitori erano in chiesa: è bello ricordarle quando, alla fine della Messa, entravano in Chiesa con tutti i “cuccioli” per ricevere insieme la benedizione.

Nell’ultima parte della vita, insieme al suo sposo, spesso costretti a non uscire da casa per gli acciacchi della vecchiaia e soffrendo non poco per questo involontario isolamento, hanno però ancora vissuto insieme una straordinaria fecondità come catechisti del battesimo degli adulti, accompagnando alla rinascita numerosi catecumeni, le ultime due lo scorso anno. I familiari e gli amici sanno che da adesso in poi Rosella, nel suo grande amore per il Signore e per la Chiesa, intercederà ogni giorno per tutti noi e per il nostro cammino di vita, sostenendoci nella fedeltà concreta al Vangelo e nella fatica del costruire la comunità ecclesiale. (Diac. Massimo Soraci, vice direttore della Caritas diocesana di Roma)