Il Senato ferma il ddl Zan
Approvata con voto segreto la “tagliola”: salta l’esame degli articoli ed emendamenti, per cui l’iter si blocca per almeno sei mesi prima che si possa presentare un nuovo disegno di legge sull’argomento
Con 154 voti favorevoli, 131 contrari e 2 astenuti – per un totale di 287 votanti su 315 -, il Senato si è espresso a favore della cosiddetta “tagliola” chiesta da Lega e Fratelli d’Italia sul ddl Zan contro l’omotransfobia, vale a dire il non passaggio all’esame degli articoli del disegno di legge, che quindi si blocca definitivamente. Ora dovranno passare almeno 6 mesi prima che si possa presentare un nuovo testo sull’argomento.
Il disegno di legge contro l’omotransfobia era stato approvato dalla Camera il 4 novembre 2020. Al Senato, però, era arrivato senza un accordo tra i partiti, nonostante l’ultimo tentativo di mediazione di ieri sera, 26 ottobre, da parte del segretario del Pd Enrico Letta. E i 154 voti che hanno affossato il ddl di fatto hanno aperto uno scontro a tutto campo nel centrosinistra. «Noi ci aspettavamo 140 voti di chi era a favore del ddl e quindi contro la tagliola. Ne mancano all’appello almeno 16», spiegano fonti dem al Senato. Ora il Pd cercherà di capire se i franchi tiratori siano dentro il partito o nell’area più allargata che ufficialmente era a favore del ddl Zan.
27 ottobre 2021

