Imbrattate le targhe delle vie intitolate a vittime delle leggi razziali

Il sindaco Raggi su Twitter: «Gesto vergognoso. Ripuliamo subito». Il governatore del Lazio Zingaretti: «Atto vile e infamante di fascisti senza onore»

È bastato uno schizzo di vernice nera. Nella notte tra martedì 26 e mercoledì 27 novembre sono state prese di mira le targhe delle strade intitolate alle vittime delle leggi razziali, inaugurate solo la settimana scorsa dal sindaco della Capitale Virginia Raggi. Colpite quelle alla memoria di Nella Mortara e Mario Carrara, nel XIV municipio, installate al posto della doppia targa con il nome di uno dei firmatari del Manifesto della razza fascista, Arturo Donaggio. Ora l’oltraggio, che neanche le telecamere a pochi centimetri dalle due lastre sono riuscite a evitare.

A denunciare su Twitter il «gesto vergognoso» è proprio il sindaco Raggi: «Ripuliamo subito». Per il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, è «l’ennesimo atto vile e infamante di fascisti senza onore che agiscono nell’ombra. Non smetteremo mai di combattervi, mai», scrive anche lui su Twitter.

28 novembre 2019