In “100 piazze” l’annuncio della salvezza

Al via la III edizione dell’iniziativa misisonaria del Cammino neocatecumenale. Il cardinale Vallini: «Ricordiamo che Cristo vive nella nostra città»

Al via la terza edizione dell’iniziativa di evangelizzazione promossa dal Cammino neocatecumenale. Il cardinale Vallini: «Ricordiamo che Cristo vive nella nostra città»

«Con tutti questi fratelli che annunceranno il Signore nelle piazze, Roma è salva!». È un entusiasmo sincero quello con cui il cardinale vicario Agostino Vallini ha avviato, sabato 18 aprile nella basilica di San Paolo fuori le Mura, la terza edizione delle “100 piazze”, il cui filo conduttore è “La Grande missione nell’Anno della Misericordia”. È l’iniziativa di evangelizzazione del Cammino neocatecumenale che, per le cinque domeniche dopo Pasqua, vede giovani, famiglie, anziani e bambini invadere le piazze più famose della Capitale per portare la Buona Notizia. Ovvero il kerygma, l’annuncio di Cristo Risorto, «l’unica vera bella notizia nonché l’unico mezzo di salvezza per l’uomo», come ha rimarcato l’iniziatore dell’itinerario neocatecumenale, Kiko Argüello, nel suo intervento durante l’incontro.

In basilica erano presenti circa 4mila membri delle 500 comunità della diocesi di Roma, accorsi per ricevere la benedizione del cardinale. Il quale ha ricambiato esprimendo loro la gratitudine «per la forza della vostra testimonianza» e l’incoraggiamento per questa missione a cielo aperto che rappresenta un vero «miracolo» in una città «sofferente» come Roma, segnata da mali come disoccupazione giovanile, casi di criminalità e «l’esodo biblico» di tanti immigrati. Il porporato ha voluto fortemente rilanciare perciò questa iniziativa, che si svolgerà contemporaneamente in 10mila piazze di tutto il mondo, specie in quest’anno in cui Roma si prepara a vivere il Giubileo straordinario.

A ricordare i frutti dei primi due anni dell’iniziativa è stato Giampiero Donnini, responsabile della prima comunità dei Santi Martiri Canadesi, la prima parrocchia ad accogliere l’evangelizzazione di Argüello e Carmen Hernandez negli anni ’70. «Il bilancio finora è estremamente positivo. Abbiamo avvicinato tanta gente alla Chiesa, richiamata da questa missione di strada perché attratta dai segni, dai canti, dalle parole. Molti – ha riferito Donnini – hanno avuto una vera conversione. E soprattutto hanno scoperto che la Chiesa cattolica è viva, non è moralista, non dà solo delle leggi, ma una notizia: Cristo vivo e risorto, venuto per far felice l’uomo».

«Ricordiamo di essere “inviati” – ha raccomandato il cardinale Vallini ai missionari -: andate cioè convinti che questo andare non è nostro ma è Gesù che ci manda. Cristo è con noi, vive nella nostra città! Questa deve essere la certezza. E solo con questa umiltà l’annuncio potrà essere luce, forza, potenza, medicina che scioglie il cuore». La durezza di cuore è, infatti, secondo il Vicario di Roma, il grande problema della società odierna: «Talvolta l’annuncio non si realizza per questo cuore duro». È fondamentale allora, per il porporato, vedere «cristiani che non siano silenziosi, paurosi, ma che abbiano l’umile coraggio di vivere una vita che sappia suscitare domande».

20 aprile 2015