Inaugurato a San Romano il pulmino per i ragazzi dell’Arvad

Il mezzo servirà per traportare i ragazzi in parrocchia, dove frequentano vari laboratori. La presidente Antinori: il sogno di un centro diurno, con i fondi per il Giubileo

Pomeriggio di festa all’Associazione romana volontari diversabili (Arvad) che ha sede nella parrocchia di San Romano Martire al Tiburtino. Ieri, martedì 13 settembre, dopo il taglio del nastro e la benedizione del parroco don Julio Lavin De Tezanos Pinto, è stato consegnato il nuovo pulmino che servirà per trasportare i ragazzi in parrocchia, dove tutti i pomeriggi frequentano vari laboratori ludico ricreativi, o in altri luoghi all’aperto dove abitualmente si organizzano varie attività come la pet teraphy. Fondata nel 2003, l’associazione conta 22 disabili dai 18 ai 65 anni. Tra applausi e volo di palloncini bianchi il pulmino è stato consegnato ad Arvad in comodato d’uso gratuito per i prossimi quattro anni grazie al patrocinio di Pmg Italia, società che lavora per garantire una migliore mobilità delle persone fragili, del IV municipio e al contributo economico di quaranta sponsor che hanno aderito al “Progetto di mobilità garantita”.

Nelle ore in cui il mezzo, un Fiat Ducato da nove posti, non sarà adoperato dall’associazione, «sarà utilizzato per accompagnare gli anziani soli e non autosufficienti alle visite mediche o a sbrigare piccole faccende», ha spiegato Zelia Antinori, presidente di Arvad, per la quale «si è realizzato un sogno»: quello di avere un mezzo «attrezzato e funzionale per chi non è autonomo. Per i ragazzi è fondamentale uscire dalle proprie case, trovare un luogo in cui relazionarsi, socializzare e mettere a frutto i propri talenti». Da Antinori un grazie agli sponsor ai quali l’associazione si è rivolta «nel periodo più duro della pandemia. Nonostante i tanti problemi che stavano affrontando – le parole della presidente -, hanno appoggiato l’iniziativa, dimostrando di saper accogliere la fragilità umana in una società in cui regna il culto dell’apparire».

Dal 2004 Arvad insegue il sogno di realizzare per i diversamente abili un centro diurno di eccellenza in un’area di circa quattro mila metri quadrati adiacente alla parrocchia di San Romano Martire. «Il progetto è andato avanti con lentezza ma ora sta finalmente prendendo forma – ha annunciato Antinori -. Grazie ai fondi ottenuti per il Giubileo ci hanno garantito che i quattro edifici saranno costruiti. I lavori dovrebbero iniziare a breve e noi lotteremo perché questo avvenga nel minor tempo possibile». A tal proposito il presidente del IV municipio Massimiliano Umberti ha rimarcato che «c’è la volontà e l’impegno del Comune e del municipio affinché il Centro prenda vita in coincidenza con il Giubileo. Ci sono in cantiere altri progetti per i disabili. È nostro intento offrire un aiuto concreto a tutte le persone fragili affinché diventino parte integrante della società».

Don Julio è «fiero» di ospitare Arvad negli spazi parrocchiali. L’associazione «è una meravigliosa avventura» dove «i ragazzi non sono invisibili ma possono mettere a frutto le loro capacità – ha detto -. Danno il meglio in tutte le attività. Sono ragazzi preziosi da cui tutti abbiamo qualcosa da imparare». Dal sacerdote un ringraziamento anche ai tanti volontari «che si spendono per i ragazzi».

14 settembre 2022