Incendi in California: i morti salgono a 10

Non si placa l’emergenza nella zona di Los Angeles. Mentre proseguono gli interventi dei vigili del fuoco – contenuto finora solo il “Sunset” a Hollywood -, un nuovo rogo è divampato al confine con la contea di Ventura. Mobilitate le comunità religiose

Proseguono senza sosta gli interventi dei vigili del fuoco nella contea di Los Angeles, in California, devastata dagli incendi. Attualmente, sono 5 quelli ancora attivi: è stato contenuto infatti solo il “Sunset”, a Hollywood. E un nuovo rogo, denominato “Kenneth”, è divampato al confine tra le contee di Los Angeles e Ventura, a nord di quello di Pacific Palisades. Salito a 10 il numero delle vittime, la maggior parte nella zona di Altadena.

L’operazione antincendio è andata avanti per tutta la notte, grazie a una temporanea tregua nei venti che ha consentito agli elicotteri di levarsi in volo per lanciare acqua. Nonostante questo, si sono registrati nuovi focolai.  L’incendio “Kenneth”, in particolare, si sta diffondendo rapidamente, minacciando numerose ville nelle zone collinari di Hidden Hills e Calabasas, non distanti da Malibu. E in solo 90 minuti, informano i vigili del fuoco della California, ha consumato 320 ettari di boscaglia.

Si tratta del quinto incendio attivo attorno a Los Angeles, che si aggiunge a quello nelle Palisades a ovest, sull’Oceano; all’Eaton a est nella zona di Altadena; al Lidia e all’Hurst fire nella San Fernando valley, a nord.

Complessivamente, sono oltre 180mila le persone che sono state evacuate e invitate per ora a non tornare alle loro case. Almeno 10mila le case e gli edifici danneggiati. Gli incendi hanno bruciato un’area di circa 117 chilometri quadrati: più o meno la dimensione di San Francisco. Tutte le scuole del distretto scolastico di Los Angeles, il secondo più grande della nazione, restano chiuse a causa del denso fumo che aleggia sulla città e della cenere che piove in alcune zone.

Mobilitate le comunità religiose. L’arcivescovo di Los Angeles José Gomez nella messa celebrata ieri, 9 gennaio, ha affermato che di fronte a una tragedia di queste proporzioni «non esiste una risposta facile, ma questo non significa che non ci siano risposte». E ha invitato a «essere lo strumento attraverso il quale Dio mostra il suo amore, la sua compassione e la sua cura a coloro che soffrono» e a «portare conforto ai nostri vicini in questo momento di disastro», aiutandoli anche a ricostruire.

10 gennaio 2025