Incendio a Malagrotta: l’ordinanza del Campidoglio

Le fiamme divampate negli impianti di trattamento rifiuti. Interessato anche il Tmb2, che tratta 900 tonnellate di rifiuti al giorno. Stop a scuole e attività sportive nel raggio di 6 chilometri

Le fiamme si sono alzate nel pomeriggio di ieri, 15 giugno, nella “Città delle industrie ambientali” di Cerroni a Malagrotta – periferia ovest di Roma  -, dove si trovano due impianti di trattamento meccanico e biologico (tmb) e un gassificatore, mai entrato in funzione. Un’area caratterizzata dalla presenza di numerosi capannoni, dove si gestiscono e trattano parte dei rifiuti della Capitale. Secondo i Vigili del fuoco, intervenuti con 10 squadre, l’incendio avrebbe coinvolto almeno un paio di capannoni dove sono stoccati carta e plastica e un impianto di compostaggio. Coinvolto in un secondo momento anche uno dei due tmb (trattamento meccanico e biologico) che tratta 900 tonnellate di rifiuti al giorno prodotti a Roma.

Immediatamente attivata l’assistenza dell’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente), per analizzare gli effetti sulla qualità dell’aria, specialmente in relazione al rischi diossina, dichiarava nella serata di ieri il sindaco Roberto Gualtieri, profilando il «danno significativo per il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Roma, su cui avrà inevitabili conseguenze immediate. Siamo già al lavoro per ricollocare quanto prima le quantità trattate dall’impianto danneggiato e indirizzarle su altri impianti di trattamento e sui successivi sbocchi», ha assicurato. E già questa mattina si è riunita la cabina di regia con Ama e gli operatori che hanno contratti in essere diretti e indiretti con l’azienda di Roma.

Sempre questa mattina il primo cittadino ha firmato un’ordinanza «contingibile e urgente», con le misure da adottare in via precauzionale, in attesa della redazione del modello di ricaduta degli inquinanti provocati dalla combustione. Nello specifico, si dispone, in un raggio di 6 chilometri dalla zona dell’incendio, la sospensione delle attività educativo-didattiche e delle attività ludico ricreative e sportive dei servizi educativi e dell’infanzia, compresi i centri estivi, pubblici e privati, il divieto di consumo degli alimenti di origine animale e vegetale prodotti nell’area individuata, il divieto di pascolo e razzolamento degli animali da cortile, il divieto di utilizzo dei foraggi e cereali destinati agli animali, raccolti nell’area individuata. Nel raggio di un chilometro dalla zona dell’incendio, inoltre, si invita a mantenere chiuse le finestre, in caso di fumi persistenti e maleodoranti, e non utilizzare al momento i condizionatori d’aria. Possibili anche, avvertono dal Campidoglio, interruzioni di luce, gas e acqua, «a scopo precauzionale».

In caso di emergenza l’invito è a contattare il numero unico 112 o la Sala Operativa h24 della Protezione civile di Roma Capitale, al numero verde 800.854854 o allo 06.67109200.

16 giugno 2022