«Noi ci sentiamo soli». Monsignor Enrico Feroci, direttore di Caritas Roma, ad Abano Terme per partecipare al Convegno nazionale delle Caritas diocesane che si conclude il 19 aprile, interviene in merito all’incendio scoppiato ieri mattina, 16 aprile, tra le baracche di legno e cartone davanti alla cancellata esterna dell’Ostello “Don Luigi Di Liegro” in via Marsala, zona Stazione Termini. Nessun ferito grave ma la struttura della Caritas ha subito il crollo quasi totale del controsoffitto e dei corpi illuminanti. Uno degli operatori della Caritas comunque è stato ferito dalla caduta del materiale mentre soccorreva i senza dimora e due occupanti delle baracche hanno riportato lievi ustioni.

«Abbiamo segnalato la situazione ma dal Comune di Roma non arrivano risposte – dichiara Feroci -. Se non c’è sinergia e sussidiarietà, se non lavoriamo insieme, ognuno per le proprie competenze, non possiamo andare da nessuna parte. Da soli non ce la facciamo». Il direttore della Caritas diocesana di Roma denuncia ancora il degrado «per chi vive lì», in quella sacca di emarginazione e povertà a due passi dal centro della Capitale, ma anche «per la cittadinanza. Bisogna intervenire – sostiene – e trovare soluzioni abitative. Le persone hanno fatto le baracche con i pallet ma non possono stare lì, è pericoloso per tutti, per loro e per i cittadini. C’è degrado, persone ubriache, rischio di tensioni. Ci accusano perché sembra che noi non vogliamo ospitarli ma siamo pieni come un uovo. Non siamo noi la risposta».

Entrando poi nello specifico del rischio incendi nell’area di via Marsala, Feroci ricorda che gli amministratori pubblici ne erano già stati avvisati, dato che era già successo un episodio analogo solo pochi giorni prima. «Ma se sono sordi – conclude con amarezza – non possiamo cambiare gli apparecchi acustici Noi ci sentiamo soli».

17 aprile 2018